Lui ci si spera ancora, l’Italia anche. Esito negativo dell’ultimo controllo antidoping fatto a sorpresa il 22 giugno scorso su Alex Schwazer.

TAS

Lo si apprende a Firenze da fonti vicine alla difesa dell’atleta. Il controllo è stato disposto dal Coni. Al marciatore altoatesino erano state prelevate le urine a Racines (Bolzano). È il ventesimo controllo subìto dall’atleta dal 2015 sia dal Coni, sia dalla Iaaf: tutti questi esami (sangue o urine) sono stati negativi tranne quello del primo gennaio 2016, dov’è stata riscontrata una modesta presenza di testosterone nelle urine. Schwazer risulta sottoposto a 20 controlli antidoping ufficiali, sia da parte del Coni, sia da parte della Iaaf, negli ultimi tre mesi del 2015 e nei primi sei mesi del 2016, sia su urina, sia su sangue. I controlli sono stati fatti tutti a sorpresa e quasi tutti fuori dalle competizioni. Ora non resta che attendere il responso del TAS, previsto l’8 di agosto: quel giorno si saprò se Alex potrà finalmente gareggiare anche a Rio o no.