Si può ancora sperare e soprattutto si lotta contro il tempo. Il tribunale sportivo di Losanna, il TAS, chiamato a decidere sul ricorso del marciatore azzurro oro olimpico sulla 50km a Pechino 2008, Alex Schwazer, dice di no alla richiesta di sospensione della pena, ma al tempo stesso offre un’udienza straordinaria per capirne di più.

FUTURO

Dunque, la possibilità che gli azzurri a Rio diventino 298 esiste ancora: da una parte ci sarà la IAAF, la Federazione mondiale atletica, dall’altra Schwazer e i suoi avvocati. Il nodo è l’esame del DNA sulla provetta incriminata. Una flebile speranza rimane, per quello che continua a essere un caso di doping molto ingarbugliato. Il problema sono i tempi stretti, strettissimi, sperando che comunque, in caso di (difficile) chiamata per il Brasile, Alex sia riuscito a proseguire gli allenamenti durante giornate così turbolente. Nel frattempo il CIO dovrà prendere una decisione anche sulla Russia. Non è un momento facile per lo sport mondiale, proprio a pochi giorni dall’apertura dei XXI Giochi Olimpici dell’era moderna.