Si è scelto di… non decidere, per ora. La partecipazione della Russia alle Olimpiadi di Rio de Janeiro rimane in bilico dopo che il Comitato Olimpico Internazionale ha dichiarato di “voler esplorare opzioni legali” prima di prendere una decisione definitiva in vista di Rio de Janeiro.

FUTURO

Lo ha stabilito il Comitato Esecutivo del Cio in una riunione d’emergenza convocata all’indomani della pubblicazione del rapporto della Wada sul presunto ‘doping di Stato’ di Mosca tra il 2010 e il 2015. “Esploreremo le opzioni legali in merito a uno stop collettivo di tutti gli atleti russi alle Olimpiadi 2016 rispetto al diritto di giustizia individuale”, fa sapere il Cio che a tal proposito attende anche la decisione del Tas del 21 luglio prossimo relativa al ricorso degli atleti russi squalificati dalla Iaaf in vista dei Giochi di Rio.

RIO

La Russia, intanto, continua a difendersi dalle accuse e invoca un metro di giudizio che non penalizzi tutti gli atleti indistintamente: “Sarebbe sbagliato punire chi è pulito e inaccettabile vietargli di partecipare ai Giochi di Rio 2016 - recita il comunicato diffuso oggi dal comitato olimpico russo –  Come sostenitori della lotta contro il doping, con tolleranza zero, siamo pronti a fornire piena assistenza a tutte le organizzazioni internazionali interessate al caso. Tuttavia, siamo fondamentalmente in disaccordo con l’opinione di McLaren e con chi pensa a un eventuale ‘licenziamento’ di centinaia di atleti russi puliti. Questa sarebbe una conseguenza spiacevole. La Russia ha combattuto sempre a livello statale e continuerà a lottare contro il doping, in più provvederà a inasprire le sanzioni per reati connessi a questa attività illegale”.