Una serata irripetibile. Per l’ultima gara olimpica del più grande di sempre, Michael Phelps e per l’Italia che fa pace con le medaglie nel nuoto e celebra un’impresa sensazionale: Gregorio Paltrinieri, con una gara d’attacco come previsto, e Gabriele Detti, in rimonta come nei 400sl, i gemelli diversi del nuoto italiano, vincono rispettivamente oro e bronzo nei 1500sl. Un risultato possibile, sperabile, persino previsto, ma che poi va comunque realizzato in acqua. Gli azzurri con sei ori e 18 medaglie complessive volano così all’ottavo posto nel medagliere provvisorio dopo una settimana di gare. Da sogno.

GARA

Prova perfetta quella di Paltrinieri, che parte fortissimo come previsto e viaggia a ritmo da record del mondo (tra i 57”70 e i 58”20 ogni cento) fino a 200 metri dal traguardo, quando rallenta un po’, forse per stanchezza, forse perché ormai appagato, dopo aver seminato la concorrenza. Non arriva il primato mondiale (14’31”02 di Sun Yang, resiste da Londra 2012) ma non conta nulla: oro, il primo dell’Italia ai Giochi nei 1500sl in 14’34”57, il primo nel nuoto a Rio 2016, solo il quinto in assoluto in piscina dopo i due di Fioravanti, Rosolino e Pellegrini. E come Massimiliano e Federica, ma non Domenico, Gregorio di Carpi timbra il cosiddetto Grande Slam, avendo vinto titolo europeo (tre volte), mondiale (a Kazan 2015) e olimpico sulla stessa distanza in vasca. Argento americano con Jaeger, bronzo, scintillante, il secondo a Rio dopo quello sui 400, per l’amico Gabriele, in 14’40”86, primato personale sbriciolato con chiusura in 56”84.

SUCCESSO

L’Italia chiude il bottino del nuoto con tre medaglie, bottino eccezionale, secondo solo a Sydney 2000 (furono sei, di cui tre d’oro) ex aequo con Monaco ’72 (tre medaglie di Novella Calligaris). Le delusioni sono venute dalle seconde linee, visto che le finali attese/possibili erano dieci e ne sono state conquistate sei (con tante controprestazioni), ma con soli tre atleti e due staffette. Se parliamo però di podi, rispetto al nulla di Londra 2012, è un risultato fantastico.

Sipario dalla piscina olimpica. Ora è tempo di passare il testimone all’atletica leggera, domenica sera è attesa la finale dei 100 metri piani allo stadio Engenhao.