Un argento scintillante, non v’è dubbio. La prima storica medaglia del beach italiano ai Giochi. Ma anche un rimpianto d’oro. Perché si poteva fare Eccome. Daniele Lupo e Paolo Nicolai, al termine di un torneo comunque bellissimo, chiudono al secondo posto i Giochi di Rio 2016 dietro l’osannata coppia brasiliana Alison-Bruno, attesi al primo posto, ma non così imbattibili come si poteva pensare. Almeno nell’ultimo atto.

MATCH

Atmosfera magica a Copacabana, nello stadio di beach più bello del mondo. Nonostante la pioggia battente, gli spalti sono gremiti. La coppia brasiliana è data sicura vincitrice, ma addosso ha una pressione enorme perché la pallavolo finora ha riservato solo delusioni al pubblico di casa, con l’eliminazione della squadra femminile già ai quarti (indoor) e la sconfitta in finale, con la Germania, della coppia beach verdeoro. Alison Bruno non tradiscono, si impongono 2-0 (21-19, 21-17), ma soffrendo parecchio. Perché Nicolai-Lupo partono bene in entrambi i set, conquistano anche quattro e tre punti di vantaggio, ma nel momento più importante si smarriscono, motivo per cui comunque va considerata meritata la vittoria verdeoro. Dispiace però perché tutta questa differenza, annunciata alla vigilia, non s’è vista sulla sabbia. Anzi. Lupo, chiamato “Maestro” dal simpaticissimo speaker brasiliano, ha spesso sorpreso la coppia brasiliana con i suoi colpi piazzati, mentre Nicolai, bravissimo a muro, non ha però sempre rischiato in battuta e purtroppo ha sbagliato più di un’alzata per il compagno. Pazienza. La medaglia d’argento è comunque simbolo di un’impresa per la coppia italiana, che si è battuta con onore dall’inizio alla fine del torneo. Un traguardo storico e meritato per Lupo e Nicolai. Onore ad Alison e Bruno, in lacrime alla fine e travolti dall’abbraccio di una folla immensa che voleva questo oro. Festa tutta la notte sulla spiaggia più famosa del mondo.