Maria Sharapova non potrà partecipare alle Olimpiadi di Rio 2016. Il Tribunale arbitrale dello Sport, infatti, ha annunciato che si pronuncerà non prima del 19 settembre a proposito della squalifica di due anni comminata alla tennista russa lo scorso mese di giugno, in seguito alla positività al Meldonium riscontrata il 26 gennaio durante gli Australian Open. Inizialmente, la data entro la quale il Tas di Losanna avrebbe dovuto esprimersi in merito al ricorso della bella siberiana era fissata per il 18 luglio; tuttavia i giudici del Tribunale, in accordo con la Federtennis, hanno capito di aver bisogno di più tempo per valutare attentamente il caso, e hanno dunque procrastinato la decisione a metà settembre.

Il rinvio bimestrale taglia fuori di fatto la Sharapova dalla possibilità di partecipare ai tornei di tennis dei Giochi, che si disputeranno tra il 16 e il 14 agosto sul cemento dell’Olympic Tennis Center. La russa era fiduciosa di poter partecipare alle Olimpiadi, era stata convocata dalla sua Federazione e si stava allenando duramente: l’obiettivo dichiarato era quello di vendicare la pesante sconfitta per mano della Williams nella finale di Londra 2012, ma invece sarà costretta a guardare dalla tv, come accadde nel 2008 quando un infortunio la deprivò dei Giochi di Pechino.

Non solo: la Sharapova dovrà anche rinunciare agli US Open, in programma dal 29 agosto all’11 settembre, e la sua stagione agonistica si può considerare chiusa in largo anticipo. Sperando, ovviamente, che la sentenza del Tas sia mite: altrimenti, in caso di conferma della squalifica di due anni, anche la sua carriera sarebbe a rischio.