Sesta giornata di gare ai Giochi Olimpici di Rio 2016. La dodicesima medaglia azzurra è arrivata dal canottaggio (al suo primo alloro), ma il bilancio non è molto positivo e purtroppo ci sono da segnalare anche tre quarti posti, due proprio a Lagoa con il quattro senza pesi leggeri e il due di coppia e uno, quello che fa più male, con Petra Zublasing nella carabina 30 posizioni da 50m. Fa male perché la fidanzata di Niccolò Campriani, molto attesa dopo la delusione da 10m, è stata anche in testa alla gara, ma l’ultimo errore clamoroso non le ha permesso di vincere nemmeno una medaglia. Peccato, ci sarà da lavorare soprattutto con un mental coach per fare quel piccolo passo in avanti in vista del prossimo quadriennio.

SETTEROSA AL TOP

C’è però una nota lieta, anzi molto lieta: il successo del Setterosa di Conti 8-7 sull’Australia, una delle squadre favorite del torneo, arrivato con un gol di Roberta Bianconi nel finale. Avanti tutta per le azzurre dopo la facile vittoria sul Brasile. Nella canoa slalom, ottato posto per Stefanie Horn, come fece ad Atene 2004 Maria Cristina Giai Pron. Un errore nel finale l’ha privato di un sesto posto, nulla di più. Quindi, nessun rimpianto. Oro spagnolo con Maialen Chourraut.

TENNIS

Si interrompe ai quarti di finale il cammino nel torneo olimpico di doppio femminile per Sara Errani e Roberta Vinci. La coppia azzurra, testa di serie numero 8, sui campi in cemento dell’Olympic Tennis Center dopo le affermazioni sulle tedesche Angelique Kerber e Andrea Petkovic e sulle cinesi YiFan Xu e Shuai Zheng, ha ceduto alle ceche Lucie Safarova e Barbora Strycova, in precedenza capaci di estromettere al primo turno le statunitensi Serena e Venus Williams (la sorella maggiore ha giocato menomata, tra crampi, disidratazione e mal di stomaco), numero 1 del tabellone e tre volte medaglia d’oro in doppio. Le Cichis si sono fatte rimontare dalle avversarie, finendo per cedere con il punteggio di 4-6, 6-4, 6-4, dopo due ore e 6 minuti e vedendo svanire così il sogno medaglia olimpica. Quattro anni fa ai Giochi di Londra la coppia Errani-Vinci era stata fermata sempre nei quarti di finale dalle sorelle Williams. Mette paura al numero 2 del mondo e campione in carica, ma alla fine Fabio Fognini vede fermarsi agli ottavi di finale la sua seconda partecipazione olimpica (dopo Londra 2012, quando fu sconfitto al primo turno da Novak Djokovic). A sbarrare la strada all’ultimo giocatore azzurro rimasto in corsa nel singolare maschile del torneo olimpico di Rio, grazie ai successi in rimonta ai danni del dominicano Victor Estrella Burgos, numero 87 Atp, e poi del francese Benoit Paire, numero 32 Atp e sedicesima testa di serie, sui campi in cemento dell’Olympic Tennis Center è Andy Murray, seconda testa di serie e principale favorito nella corsa all’oro dopo la precoce uscita di scena di Novak Djokovic. In un match a strappi il 29enne di Arma di Taggia, numero 40 Atp, esce sconfitto con il punteggio di 6-1, 2-6, 6-3, dopo due ore e 7 minuti, di fronte allo scozzese, che così si porta a condurre per 3-2 nel bilancio dei testa a testa con Fognini. Fabio era avanti 3-0 nel terzo set…. Occasione sprecata?