Non chiamatele più farfalle. Perché loro, Marta Pagnini, Camilla Patriarca, Sofia Lodi, Alessia Maurelli, Martina Centofanti (figlia dell’ex terzino dell’Inter), eredi di Santoni e compagne, non vogliono. Intanto, nel tempio della ginnastica a Rio e nel giorno delle rivoluzioni clamorose (ma in Finale potrebbe tornare tutto alla normalità) si prendono l’ultimo atto a otto squadre, oggi alle 11, con un buon esercizio ai nastri e un’ottima esecuzione a cerchi e clavette. Classificandosi alla fine quarte con 35.349 punti.

CLASSIFICA

Rivoluzione, dicevamo. Perché davanti non c’è la favoritissima Russia, che conquista l’oro olimpico dal 2000 (la disciplina fu introdotta nel programma ad Atlanta ’96, si imposero le spagnole), ma proprio la rediviva Spagna, con due esecuzioni clamorose al limite della perfezione. Anche la Bulgaria ha sbagliato, come le russe, mentre a sorprendere è stato il Giappone. Le azzurre hanno ottenuto il quinto parziale nella prima prova ai cinque nastri con lo score di 17.516 (difficoltà 8.750, esecuzione 8.766) e un paio di piccole sbavature. Nel secondo esercizio con tre clavette e due cerchi le ragazze dell’eterna Maccarani hanno fatto ancora meglio: 17.833 con 8.800 di difficoltà e un pregevole 9.033 di esecuzione. Per ora, benissimo così. Tutte le squadre favorite hanno passato il turno e si sfideranno in una finale molto più aperta di quello che si potesse pensare, nella quale, comunque, si ripartirà da zero. Le qualificate: Spagna (35.749), Russia (35.516), Bielorussia (35.433), Italia (35.349), Giappone (35.149), Israele (34.883), Bulgaria (34.812), Ucraina (33.816). Le azzurre possono e a questo punto devono fare meglio per agguantare una medaglia assolutamente alla portata, ma gli assi verranno calati quando sarà il momento, ne siamo certi. Facciamo un patto: noi non vi chiamiamo più farfalle, d’accordo. Ma voi andate a prendervi il terzo podio olimpico nelle ultime quattro edizioni dei Giochi (con il “furto” di Pechino 2008). Affare fatto?