Pandemonio a Rio per la prima giornata di gare. I luoghi sono indubbiamente molto belli, alcuni palazzetti letteralmente unici, coinvolgenti, molto ampi. Il problema principale, al di là della scarsa presenza di pubblico finora, è legato alla distanza che esiste tra Deodoro, Barra da Tijuca, Copacabana, Maracanà, tutti almeno a un’ora e mezza l’uno dall’altro. Almeno. Da ieri esistono le corsie preferenziali in tutta Rio per navette, taxi e bus delle squadre, ma la “Cidade maravilhosa” è comunque gigantesca, caotica e soprattutto spalmato per il largo, motivo per cui rincorrere le vari sedi di gara è un’impresa. Detto questo le gare sono iniziate e gli azzurri hanno incontrato molte difficoltà, perché come spesso capita ai giochi gli avversari si presentano al duecento per cento della forma dopo aver preparato questo appuntamento per quattro anni.

NOTE POSITIVE

Bene Rossella Fiamingo, nella spada, finora. In semifinale in una giornata in cui sono uscite tutte le principali favorite tranne lei, ovvero Anqi Xu, Popescu, Laugnova, Besbes. Ora la catanese, n.4 del raking che sta trovando ritmo assalto dopo assalto, affronterà la cinese Sun, mentre nell’altra semifinale si sfidano la forte ungherese Szasz, favorita, opposta alla francese Rembi, mezza sorpresa del tabellone. Bene anche il Settebello, che batte la Spagna in rimonta e con brivido finale nella prima giornata di gare del torneo di pallanuoto: fondamentale conquistare più punti in classifica in un girone tosto, ma che non prevede la Serbia, per evitare di contrarla possibilmente fino all’ultimo atto…  Sara Errani al debutto ha conquistato il pass per i sedicesimi di finale battendo Kiki Bertens. La 24enne olandese, numero 23 Wta, aveva conquistato il primo set 6-4 in 46 minuti, ma l’azzurra, dopo aver strappato un break e ed essersi fatta controbrekkare per il 4-4, riusciva a pareggiare i conti nel secondo set, chiuso 6-4 in 55 minuti. Terzo set con un immediato break dell’azzurra, che gestiva il match con fiducia e chiudeva il match con un terzo set portato a casa col punteggio di 6-3. La Errani vola così ai sedicesimi di finale, dove incontrerà la ceca Barbora Stricova, testa di serie numero 16 del tabellone olimpico, che ha fatto fuori in due set la belga Yanina Wickmayer 7-6 (6) 6-1.

NOTE NEGATIVE

Niente da fare nel nuoto: Luca Marin e Federico Turrini eliminati nelle batterie dei 400 misti. I due azzurri chiudono rispettivamente al sesto (4’17″88) e al settimo posto (4’18″39) nella batteria vinta dallo statunitense Kalisz in 4’08″12. Dal 2000 l’Italia non aveva mai mancato questa finale. Batterie fatali anche per Ilaria Bianchi: nei 100 farfalla l’azzurra non riesce a far meglio del 21°tempo complessivo (58″48) e resta fuori dalle semifinali. Fuori anche Elios Manzi, nel judo, battuto al primo turno dal coreano n.1 del ranking, e Valentina Moscatt nei 48kg.