Lascia o raddoppia? Il mistero su Federica Pellegrini rimane. Smaltita la delusione, sfogatasi un po’ sui social network, la campionessa veneta torna a parlare con i giornalisti in zona mista dopo il fattaccio dei “cazzotti” (per altro subito dimenticato) e lo fa con la disponibilità che comunque ha contraddistinto tutta la sua carriera, anche con i Media. Per il futuro lascia comunque uno spiraglio.

PAROLA A FEDE

“Ho già versato tutte le lacrime possibili – ci dice -. E’ logico che è molto difficile smaltire la delusione, per tutto quello che ho fatto quest’anno, per le gare che erano andate tutte bene prima di questa, per le sensazioni che finalmente erano positive. Non riuscire nel tuo obiettivo per così poco fa male, è normale. Ho dato veramente l’anima in gara, non penso sia mancato niente. In allenamento ho fatto tutto quello che dovevo fare, anche i preliminari non erano mai andati così bene; con il senno di poi posso forse dire che… ero dalla parte sbagliata della vasca. Se fossi stata magari dall’altro lato, vedendo le altre atlete, magari sarebbe cambiato qualcosa. O forse no, il senno di poi non serve a niente. Addio? Ieri sera dentro di me avevo detto “Basta”. Stare così male è terribile. Non hai più  voglia di rivivere ancora certe emozioni negative. E poi non so se riuscirò a lavorare ancora come ho fatto quest’anno: dodici ore al giorno, per altre stagioni. E’ anche vero che nella mia carriera sono sempre riuscita a voltare pagina. Ieri la vedevo nerissima, oggi un po’ meno. Arrabbiata sui social? Un insultino ogni tanto credo che faccia anche bene, soprattutto alla gente che non vuole capire. Sul futuro onestamente non so rispondervi. Ci saranno settimane di pensieri e decisioni. E’ stata una brutta batosta, quella rimane.Ma ora non posso darvi una risposta. Questa è la mia vita, nuotare è la mia vita, anche se adesso mi risulta più difficile. Il desiderio di fare altre cose c’è, ma non ho neanche voglia di finire così portandomi dietro questo ricordo per tutta la mia vita, tipo “ho smesso di nuotare piangendo”. No, così no…”.