E’ dura, durissima. Ma a volte bisogna accettare anche il verdetto olimpico negativo. Ai Giochi, lo stiamo toccando con mano, la tensione è infinitamente superiore a qualsiasi altro evento. Lo sapevamo già, certo; vedere però i volti degli atleti a pochi metri di distanza prima delle gare serve a farsi un’idea di quello che poi potrà succedere. E quello di Arianna oggi era tesissimo fin dal primo assalto. Aldo Montano l’aveva detto, in fondo: “Ai Giochi vince chi è più spensierato”. Arianna Errigo, classe ’88, la dominatrice dell’ultimo quadriennio nel fioretto femminile con tre edizioni della Coppa del Mondo vinte, due titoli iridati e uno europeo tutto a livello individuale, esce clamorosamente di scena agli ottavi di finale del torneo olimpico battuta dalla canadese Harvey, una che in Coppa del Mondo si e no riesce a mettere cinque stoccate alla monzese…

FASCIO DI NERVI

Non ci sono altre spiegazioni per una gara così negativa da parte di Arianna, numero 1 del ranking e principale favorita oggi in pedana, se non pensando a un legame con la grande tensione che a volte non si riesce a reggere. Errigo aveva tutto per fare bene, ma forse quel sogno che inseguiva da Londra 2012, quando fu sconfitta in finale per una stoccata dall’amica Di Francisca, si è tramutato in ossessione e l’ha paralizzata in pedana. Già il primo incontro con una vietnamita è stato significativo, perché solitamente Arianna sbriga la pratica in questi casi vincendo in pochi minuti e lasciando al massimo 2-3 stoccate all’avversaria, detto con il massimo rispetto. Stavolta no, stavolta di stocate ne ha subite già nove al primo turno, non da lei per quanto visto negli ultimi quattro anni. Poi l’incredibile crollo con la Harvey, canadese che non vale la metà di Errigo, ma che oggi è stata più brava da metà assalto in poi. L’azzurra era avanti 10-5, in scioltezza, e poi si è come paralizzata. Subendo sempre la stessa stoccata, sulla misura completamente sbagliata da parte  e insistendo in maniera incredibile nell’errore. Un assalto che non avremmo mai voluto vedere e che tecnicamente non ha spiegazioni, anche se in questo caso purtroppo Arianna ha dimostrato di avere meno soluzioni tecniche rispetto alla compagna e amica Di Francisca, una che sa adattarsi meglio all’avversaria affrontata. L’Olimpiade è così, bisogna accettarlo anche se è dura. Questa gara evidentemente ha rimbalzato troppo nella testa di Errigo negli ultimi 4 anni. Un evento simile si era già verificato a Catania 2011, ai Mondiali, quando Arianna aveva già vinto una Coppa del Mondo ed era stata già bronzo iridato 2009 e argento 2010. Tra le principali favorite, uscì al primo turno in maniera inspiegabile. Come oggi.