Non sono le prime, non saranno le ultime. Ma fanno notizia negli Stati Uniti, che hanno già avuto in passato casi di omonimia olimpica, perché sono anche atlete di grande livello. Carli Lloyd la calciatrice e Carli Lloyd la palleggatrice, nel volley: entrambe difenderanno i colori degli Stati Uniti a Rio 2016 e sono fresche di convocazione, annunciata giovedì scorso.

LA STORIA

“Ogni volta che sentono il mio nome, le persone non parlano di me, ma della… calciatrice. Per questo mi sembra che lei faccia parte tutti i giorni della mia vita”, dice la pallavolista Lloyd. Che aggiunge: “In realtà non la conosco per niente. Sì, l’ho vista giocare e so che è molto brava. Io invece sono totalmente negata per il calcio e non lo capisco nemmeno troppo bene. Ma vederla con questa grande carica agonistica mi piace”, conclude Carli.

Per la settima volta a Rio gli Stati Uniti avranno un caso di omonimia totale ai Giochi con due atleti di specialità diverse:

2016: Carli Lloyd — calcio, volley
2012: Ryan Bailey — atletica, pallanuoto
1992: Dave Johnson — stiro, atletica
1992: Craig Wilson — baseball, pallanuoto
1976: John Matthews — canottaggio, lotta
1952: John Davis — canottaggio, sollevamento pesi
1932: Bill Miller — canottaggio, atletica.

Nel 1976 ci fu un Terry Porter impegnato nell’atletica a Montreal e un altro nello sci a Innsbruck, durante i Giochi Invernali. A livello internazionale ci si ricorda anche delle due pattinatrici di short track cinesi, Yang Yang (A) e Yang Yang (S), impegnate ai Giochi di Nagano 1998 e Salt Lake City 2002.