Una pallavolista azzurra sarebbe stata trovata positiva ad una sostanza dopante. Il clostebol, uno steoride anabolizzante. La giocatrice si trova già a Rio de Janeiro, dove venerdì sarà inaugurata la 31esima edizione delle Olimpiadi moderme, e sarà rimpatriata.

Il Coni ha smentito la notizia. “Verrà richiamata la Diouf? No, perché non esiste alcun caso di doping nella nazionale di pallavolo femminile”, la replica del Coni in una dichiarazione rilasciata all’Ansa. Sul caso vige dunque il mistero. Novità potrebbero arrivare nelle prossime ore.

Intanto, le ragazze allenate da coach Bonitta sono state sconfitte dalla Corea del Sud nell’amichevole preolimpica. Le asiatiche si sono imposte con il punteggio di 3-1 (21-25 25-12 25-18 25-20 i parziali). La gara si è disputata all’interno del complesso Tijuca Tenis Clube.

Prima di questo caso, altri tre atleti azzurri che facevano parte della spedizione zzurra per il Brasile erano stati fermati per doping. Si tratta di Niccolò Mornati, canottiere del 2 senza (risultato positivo all’anastrozolo, della velista Roberta Caputo (classe 470, anch’essa positiva al Clostebol) e di Chatbi (3000 siepi).