L’attesissima Italia del nuoto centra subito un grande obiettivo a Rio 2016, facendo dimenticare Londra 2012 e conquistando subito una medaglia, come non era invece accaduto quattro anni fa. A riuscirsi è il livornese doc Gabriele Detti, terzo (meglio di così era impossibile fare) nei 400sl dietro due fenomeni come Mack Horton e Sun Yang, ma capace di mettersi alle spalle Jaeger, Guy e Dwyer, tra gli altri, in una delle finali più complete ed equilibrate dell’intero panorama natatorio.

RECORD

La chiusura della prima giornata di gare brasiliane all’acquatic centre è straordinaria, per gli azzurri, ma anche per lo sport in sé, visto che Katinka Hosszu riesce finalmente a demolire il primato dei 400 misti timbrato da Ye Shiwen a Londra 2012, nuotando in 4’26”36 e l’Australia femminile domina la 4x100sl a ritmo di primato, con l’Italia della Pellegrini sesta. Tornando a Detti, secondo allora italiano, quindi, dopo l’argento di Fiamingo. Detti, che va a medaglia ai Giochi nei 400sl 16 anni dopo Rosolino, ha chiuso la sua prova in 3’34”49, personale, a nove centesimi dal primato dello stesso Massimiliano, che resiste da Sydney 2000. In una gara di livello altissimo, ha gestito da veterano la sua fatica, chiudendo gli ultimi 50 in 26”66 e risucchiando nel finale i due americani e quel “matto” di Guy, partito a fionda, nettamente in testa a metà gara e poi “affondato” nell’ultima vasca fino a restare fuori dal podio. Probabilmente Gabriele ha nelle gambe e nelle braccia un tempo anche inferiore ai 3’43”, attualmente, ma due gare da 400m in poche ore nuotate a questo livello si fanno sentire. Risultato straordinario che carica anche tutta la squadra italiana di nuoto in piscina, come dicevamo in apertura attesa a questo punto ad almeno tre medaglie. Il giapponese Hagino in apertura di serata ha trionfato nei 400 misti davanti a Kalisz e al connazionale Seto.