Sciabolatrici grandiose. Alle ventidue italiane si giocheranno un posto sul terzo gradino del podio (e non era così scontato, anzi) contro gli Stati Uniti, squadre forte e capitanata da Marielle Zagunis, oro olimpico ad Atene 2004 e Pechino 2008. Ma Loreta Gulotta, Irene Vecchi, Ilaria Bianco (riserva) e Rossella Gregorio sono andate anche oltre le aspettative e le loro possibilità, prima dominando la Francia argento europeo in carica, con una sicurezza unica in pedana, nei quarti, 45-36 a Lembach, Berder, Brunet e Thibus. E poi giocandosi la semifinale fino in fondo, contro l‘Ucraina del fenomeno Kharlan e di altre due solide atlete. Azzurre avanti anche di sei stoccate, grazie a uno straordinaria Gulotta capace di rifilare pure un 5-2 al fresco bronzo olimpico. Il parziale però di 11-3 rifilato dalla stessa Olha a Vecchi ha determinato l’esito dell’incontro, vinto 45-42 dalle ucraine. Poco male, un eventuale bronzo sarebbe un risultato fantastico per la squadra di Sirovich.

VELA

Cambia la classifica nella specialità delle “tavole” delle vele, con l’azzurra Flavia Tartaglini che ieri aveva chiuso le prove al secondo posto e che, invece, ora si ritrova in testa con 55 punti. Al termine delle 12 regate di qualificazione alla Medal Race è stata infatti decisa la squalifica in una prova della spagnola Alabau, ora retrocessa al sesto posto generale a quota 61. Domani ci sarà l’ultima e decisiva prova, la Medal Race, al termine della quale verrà assegnato un punteggio doppio e quindi determinante per la classifica finale. Alle spalle dell’italiana, in questo momento, c’è la russa Elfutina, sempre a quota 55 ma, secondo il regolamento della vela, al secondo posto. Al terzo posto, con 60 punti, un terzetto composto dalla cinese Chen, dalla francese Kikon e dall’israeliana Davidovich. Bilancio positivo per i velisti dell’Italia Team anche con il 20enne Mattia Camboni, che partirà dall’ottava posizione. La classe ha già assegnato le prime medaglie, a prescindere dal risultato della Medal: all’olandese Van Rijsselberghe l’oro e all’inglese Dempsey l’argento. Francesco Marrai, poi, ottiene un quinto posto e una bella vittoria nelle due prove dei Singoli Laser Standard ed è nono in classifica generale, con due regate ancora da disputare prima della Medal Race di lunedì. Silvia Zennaro (Laser Radial) è 22/a; Elena Berta e Alice Sinno (Doppio 470 Femminile) sono 17/e; Ruggero Tita e Pietro Zucchetti (Skiff 49er Fx) occupano la 16/a posizione in classifica provvisoria. Prime due regate infine anche per Giulia Conti e Francesca Clapcich (Skiff femminile 49er Fx), al momento 4/e.

TIRO A SEGNO, TIRO A VOLO E BOXE

L’azzurro Gabriele Rossetti si è qualificato per la finale dello skeet, prova del programma olimpico del tiro a volo, dopo uno spareggio a cinque che assegnava due posti per la finale a sei. Il toscano, figlio d’arte è passato assieme al danese Jesper Hansen, e ha battuto (12-11) i due tiratori allenati da suo padre Bruno, ct della Francia e bronzo a Barcellona 1992: Eric Delaunay e Anthony Terras. Riccardo Mazzetti si è piazzato al sesto posto nella finale olimpica della pistola 25 metri, nel poligono carioca di Deodoro. L’azzurro è stato il primo eliminato nella sfida a sei che assegna il titolo. Bravo comunque a esserci. Guido Vianello è stato sconfitto dal cubano Pero per 3-0 nella categoria +91 kg. Per il pugilato italiano resta in corsa soltanto Irma Testa.

PALLANUOTO

Con le ragazze del Setterosa abbiamo avuto la fortuna di viaggiare in aereo da Roma alla volta di Rio De Janeiro, martedì 2 agosto. Tanto simpatiche fuori, quanto grintose in acqua. Oggettivamente, pur in torneo equilibrato (ma con sole otto squadre), si giocano una chance enorme perché adesso sì, sono forti al termine di un quadriennio in crescita. Le ragazzine del Mondiale 2009, disputato in casa con rifondazione in atto dopo i fasti dell’epopea Formiconi (oro ad Atene Mondiale 1998 e 2001), sono cresciute in maniera impressionante, fisicamente, tatticamente e ora sembrano mature per una grande impresa. Arianna Garibotti (classe 1989), Roberta Bianconi (1989) e Giulia Emmolo (1991), per esempio, non avevano nemmeno 20 anni all’epoca del torneo iridato romano, loro prima apparizione importante in Nazionale senior. Ora le azzurre guidate proprio dal “cannoniere” Bianconi, in grado di contare su una grande difesa e le parate di Gorlero, sono approdate ai quarti di finale del torneo olimpico dopo aver dominato il girone A, in una corsia che è mezza libera verso la finale. Mezza. Battendo 9-3 il Brasile all’esordio, superando in extremis 8-7 l’Australia (sempre Bianconi decisiva) e dominando ieri la Russia (105), ex spauracchio, Di Mario e compagne hanno centrato il primo obiettivo, evitare l’incrocio con le favorite americane prima della Finale. Questo non significa che il cammino sia in discesa ora, ma sicuramente più agevole. Domani alle 23.20 la squadra di Conti, bronzo europeo e mondiale in carica, affronterà la Cina, messa ko sonoramente dagli Stati Uniti nella Pool B. Non sono più la potenza prima in World League 2013, le cinesi, no, ma restano temibili. Eventuale semifinale con Russia o Spagna. E’ ancora presto, ma sognare l’ultimo atto con la corazzata USA (battuta però dalle azzurre un anno fa a Kazan, almeno nel girone eliminatorio) non è utopia.