Alla fine la decisione del CIO è arrivata o meglio, non è stata presa, com’era ampiamente prevedibile. La Russia non sarà esclusa dai Giochi di Rio, questo è stato deliberato oggi in Svizzera dall’Esecutivo e annunciato nella sede del Comitato olimpico internazionale. Saranno quindi, secondo le indicazioni del Cio, le singole federazioni internazionali a stabilire se gli atleti russi potranno partecipare ai Giochi brasiliani che sono in programma a Rio dal 5 al 21 agosto.

TAS

Giovedì scorso il Tas di Losanna aveva respinto il ricorso di 68 atleti russi che avevano fatto domanda per partecipare agli imminenti Giochi brasiliani nonostante la sospensione della Iaaf, in seguito allo scandalo doping del novembre scorso. Il giorno prima, mercoledì, il Comitato olimpico russo (Roc) aveva presentato una squadra di 387 atleti, di 30 discipline sportive, scelti per l’appuntamento a cinque cerchi. “Siamo stati guidati dal principio fondamentale della Carta olimpica – ha detto il presidente Thomas Bach -, che protegge gli atleti puliti e l’integrità dello sport. Bisogna comunque distinguere tra responsabilità collettive e individuali”.

CONDIZIONI

  1. - Le singole federazioni internazionali dovranno acquisire le informazioni dal rapporto Wada e nessun atleta, tecnico o dirigente potrà essere a Rio, se risulta in qualche modo implicato in quel dossier.
  2. - Il Cio non ammetterà nemmeno atleti già sanzionati per doping che abbiano scontato la loro squalifica. Per questo motivo non potrà essere a Rio Yulia Stepanova.
  3. - Gli atleti russi che verranno accettati dal Cio dovranno obbligatoriamente sottoporsi ad un ulteriore test antidoping fuori competizione, coordinato dalla commissione indipendente della Wada.