Grazie, Tania. E’ l’unica parola che ci viene da dire nella serata magica di Rio, dove la bolzanina ha chiuso la sua carriera coronandola con la medaglia olimpica individuale, dopo quella nel synchro (argento con Dallapè). Il record di punti, stabilito proprio nell’occasione più importante, ha aggiunto la classica ciliegina sulla torta. Una campionessa unica, anche fuori dalle piscine, che ci mancherà per quel suo essere anti personaggio, nonostante la fama raggiunta.

PAROLA DI TANIA
“E’ una giornata incredibile, non pensavo di tornare a casa con due medaglie, ero già molto contenta dopo l’argento nel sincro. Mi sono goduta tuffo dopo tuffo, ho saltato col cuore e l’ho fatto per me, volevo soltanto fare il mio record ed è arrivato, ero già felice così. Poi è arrivata la medaglia con la canadese dietro di me: questo bronzo che vale oro. All’ultimo tuffo che cosa ho pensato? Ho pensato che volevo fare 80 punti e farlo più bello che potevo, è stato così: bellissimo. Londra? A questo punto penso che dovesse andare così, altrimenti non sarei arrivata fin qua. Quell’esperienza l’ho accettata completamente, anche se sono stata tanto male, ma mi ha insegnato tanto. Va bene così. Bilancio? Mi sono impegnata ad assaporare questi momenti, godere anche di emozioni e tensione, i pre-salti sono andati bene ed ero molto più tranquilla, le eliminatorie non mi sono mai piaciute ed ero serena dopo averle passate. Avevo voglia di fare una bella gara e mi sono divertita. Dedica? A mia mamma e mio papà, soprattutto a lui perché ha passato tutto questo tempo con me e ci teneva tantissimo, forse più di me. Dopo l’ultimo tuffo ci siamo detti che andava bene anche senza medaglia, è stato bravo a rendere tutto speciale. Ora non mi mancheranno l’ansia e lo stress da gara, mi mancheranno altre cose: non potevo dare di più a questo sport, non ho una briciola in più da dare”.