Una gara magnifica, sempre in testa, sempre con le migliori, fuga dell’olandese Van Rowendaal a parte, oggi imprendibile. Rachele Bruni, attesa a una medaglia nella 10km di nuoto in acque libere, conquista un argento meraviglioso. La toscana era in realtà arrivata terza sul traguardo, battuta dalla francese Mueller, una solitamente molto corretta, solo in volata; ma la transalpina è stata poi squalificata per aver effettivamente superato due atlete negli ultimi metri più… con i gomiti che con le bracciate. Il tocco sulla piastra finale non lascia dubbi: Rachele è stata sicuramente ostacolata e non ha potuto conquistare subito quel secondo posto che è stato sempre nelle sue corde per tutta la prova. Morale: il bronzo si trasforma in argento, migliorando un podio comunque già suo e bellissimo.

GARA

La regina di Coppa del Mondo si conferma dunque tra le più forti dopo 10 km. Benvenuti a Copacabana, la spiaggia esotica più famosa del mondo. Bandiere, colori, caos tra nuotatori e gente da spiaggia di Ferragosto italiano. Una carioca confusione. Per le 26 concorrenti neanche il tuffo dal pontile caduto giorni fa, ma direttamente, simbolicamente dall’acqua dell’oceano. Mare mosso, non tempestoso, 23 gradi di temperatura. Ai 5 km la magiara Rizstov è prima, ma Rachele c’è. Controlla anche ai 7.5 passando settima quando l’olandese Sharon van Rouwendaal allenata a Narbonne da Philippe Lucas stacca le altre. Nell’ultimo giro le posizioni si definiscono con la cinese Xin xin che s’inserisce insieme all’iridata francese Aurelie Muller. La tulipana allunga una decina di secondi e va a toccare per l’oro, restano nel corridoio la francese e l’azzurra spalla a spalla e la transalpina in modo concitato e scorretto vince lo sprint per l’argento, il legno è della brasiliana Okimoto. La francese viene squalificata, ma la delegazione presenta subito ricorso: respinto. Rachele è d’argento e il sole irradia la felicità dell’azzurra che ha preparato in Messico l’ultimo assalto dopo una stagione d’oro tra Coppa del Mondo ed Europei.

PAROLE

Bruni dunque fa meglio dello storico bronzo del 2012 di Martina Grimaldi e regala all’Italia la medaglia n°22. “Finalmente è arrivata – ha detto – Sono felice, ho lavorato duro e questa medaglia mi ripaga dei sacrifici. Sono un’atleta difficile da gestire, ma dopo 4 anni di allenamenti, litigate e sorrisi, la lacrimuccia oggi è uscita. Sono contenta che Fabrizio mi abbia portato fino a qua. La tattica di gara? L’esperienza di questi anni, sono cresciuta moltissimo. Sono felice che sono riuscita a tenere la tranquillità altrimenti non sarebbe finita così. È stata una bellissima giornata. Durante la stagione sono stata due volte a Copacabana per circa un mese; abbiamo usato i gps per ottimizzare le posizioni da mantenere. Ho simulato il percorso olimpico, trovando sempre l’acqua pulita. Le condizioni di gara non mi hanno mai preoccupato. D’altronde il vero fondo è questo, in mare aperto, con onde e correnti: io amo nuotare così. Ringrazio la mia famiglia e chi mi ama. Hanno fatto tutti il tifo per me: papà, mamma, i fratelli. Ho cercato di portare anche mia nonna che ha 83 anni, ma non ci sono riuscita. La mia dedica va a Diletta”. Un ferragosto indimenticabile per la caimana più brava. E domani tocca agli uomini….