Buona la terza per il Brasile olimpico, che nel match da dentro o fuori al cospetto della Danimarca non tradisce e rifila un pesante 4-0 alla Danimarca.

CAMBIO TATTICO

Un trait d’union fra spettacolo e concretezza la gara dei verdeoro, mattatori lungo gli interi 90’. Mai in partita gli scandinavi, che hanno lasciato giocare e commesso gravi errori nelle azioni dei goal. La palma di migliore in amico non va però a uno dei giocatori scesi in campo, bensì a Rogerio Micale. Messo da parte il 4-3-3 con Felipe Anderson a centrocampo, il c.t. del Brasile ha scommesso sul 4-2-3-1, col gigante Walace davanti alla difesa e Luan promosso numero 10 nell’attacco rotante. Partito da prima punta, Neymar si è mosso molto così come i compagni di reparto.

SELEÇAO MERAVIGLIAO

Uno straordinario movimento senza palla che ha fatto girare la testa alla retroguardia nemica, con Douglas Santos arma in più, terzino sinistro che l’Udinese ha controllato prima di lasciar andare all’Atletico Mineiro. Suo il cross al 26’ che permette a Gabigol di sbloccarsi, avventatosi sul secondo palo da navigato bomber d’area. Azione simile, stesso risultato al minuto 40: palla a scavalcare la difesa, il cross, stavolta dalla destra, porta la firma di Luan; un invito al bacio che coglie Gabriel Jesus.

QUARTI

Scocca il 5′ quando Neymar serve una gran palla a Douglas Santos, che a sinistra arriva sul fondo e tocca per Luan, solo a centro area. A dieci dalla fine ancora le stelle di Barça e Bayern confezionano il poker, realizzato da Gabriel Barbosa a centro area. Completati i gironi, sono l’Argentina e il Messico campione uscente le vittime illustri. Si torna in campo sabato con il palio un posto in semifinale: Portogallo-Germania alle 18 italiane a Brasilia, Nigeria-Danimarca alle 21 a Salvador, Corea-Honduras alle 24 a Belo Horizonte, Brasile-Colombia alle 3 di domenica a San Paolo.