Non bastavano gli scandali doping a funestare il futuro prossimo dell’atletica, ci si mette anche la sfortuna. Nella notte Usain Bolt, il più grande velocista di tutti i tempi, ha riportato un infortunio al bicipite femorale che rischia di tenerlo fuori dalle Olimpiadi di Rio 2016. “Lesione di primo grado al flessore destro“, riporta il bollettino medico, ma il problema non è tanto l’infortunio, quanto il fatto che a causa sua il giamaicano non ha potuto partecipare alla finale dei Trials nei 100 metri e non potrà farlo nemmeno nei 200. Ergo, in punta di diritto, non si è qualificato ai Giochi.

Dopo aver sentito dolore al tendine del ginocchio dopo il primo turno la scorsa notte e poi di nuovo nella semifinale stasera sono stato visitato dal capo medico dei Campionati Nazionali che mi ha diagnosticato uno strappo di primo grado“, ha scritto il sei volte olimpionico su Twitter. “Ho presentato un certificato medico per essere esonerato dalla finale 100m e il resto dei campionati nazionali. Cercherò immediatamente di curarmi nella speranza di tornare in forma per l’anniversario dei Giochi di Londra il 22 luglio e guadagnare il pass per le Olimpiadi di Rio“.

In linea teorica, Bolt può beneficiare di una wild card, un sistema che tuttavia al momento non è previsto in Giamaica. Oppure si può pensare a un ripescaggio, procedura riservata ai “top athletes” (e non ci sono dubbi che lui lo sia), ma non è chiaro il sistema di valutazione. La Federazione di atletica giamaicana consente deroghe per ragioni mediche se un atleta è in grado di dimostrare che un infortunio gli ha negato la possibilità di competere alle prove, ma Bolt deve dimostrare la sua idoneità, cioè di essere tornato in piena efficienza fisica, ai livelli pre-infortunio.

In pratica, Bolt dovrebbe far segnare uno dei tre migliori tempi in entrambe le specialità nella Diamond League di Londra, il prossimo 22 luglio. Un gioco da ragazzi, se la forma lo assiste. Altrimenti, Rio 2016 rischia davvero di perdere uno dei suoi astri più abbaglianti ancora prima di cominciare.