Vigilia olimpica non esattamente tranquilla a Rio de Janeiro, ma è capitato anche ad Atene e Pechino e per il 5 agosto ogni aspetto verrà sistemato (si spera).

AUSTRALIA, BIELORUSSIA, SVEZIA

Dopo quelli australiani, anche gli atleti vedesi intanto hanno deciso di abbandonare gli appartamenti a loro destinati e di trascorrere la notte in albergo, in segno di protesta contro le cattive condizioni della struttura. “Non tutti i locali hanno l’acqua calda e gli scarichi non funzionano bene“, ha detto il direttore esecutivo del Comitato olimpico svedese, Peter Reinebo. Stessi problemi segnalati in una nota anche dalla delegazione bielorussa, secondo cui all’area manca ancora molto per diventare “abitabile”. Il comitato organizzatore ha intanto garantito che sono da considerarsi effettivamente pronti 12 edifici sui 31 totali.

INQUINAMENTO

Che le acque di Rio fossero abitate da entità poco salubri per la salute umana era noto da mesi o meglio da anni. Ma l’ultimo studio fornisce un quadro ancora peggiore della situazione. Laddove il 15 e il 16 agosto si dovranno esibire i protagonisti della 10 chilometri di nuoto in acque libere, hanno trovato cadaveri di uomini gettati lì dopo gli abituali regolamenti di conti tra bande rivali. Fa addirittura parte del quotidiano veder galleggiare su quelle acque i corpi in decomposizione di cani e gatti. Nel campo di gara, destinato pure alla vela, vengono scaricati milioni di litri di liquami organici provenienti da impianti fognari illegali. Insomma lo scenario è decisamente peggiore di quanto dipinto mesi fa, il tutto dopo uno screening approfondito di ciò che galleggia sulle stesse acque dove a Ferragosto dovranno galleggiare i fondisti del nuoto.