Non c’è pace per Alex Schwazer. Il maratoneta italiano, attualmente sospeso per doping, dovrà attendere ancora prima di sapere se potrà gareggiare o meno a Rio de Janeiro. Dopo una lunghissima udienza che si è tenuta nella giornata di ieri, alla fine il Tas ha deciso che per prendere una decisione definitiva sul caso ha bisogno di qualche altro giorno. L’appuntamento è per venerdì 12 agosto.

Schwazer: obiettivo è maratona da 50 km

Qualche giorno fa, intervistato poco prima della partenza per il Brasile, il maratoneta ha dichiarato che andava a Rio per correre, lasciando intendere che non pensava alla sentenza del tribunale sportivo. Per questo motivo, nonostante i suoi avvocati e il suo staff siano impegnati in questi giorni nelle aule, lui continua ad allenarsi come se nulla fosse. Purtroppo questo nuovo rinvio lo obbligherà a perdere il primo degli appuntamenti a cui sperava di partecipare, la gara sui 20 km attesa proprio per questo venerdì.

Non demorde Alex, il suo obiettivo è arrivare alla maratona da 50 km in programma per domenica 21 agosto, ultima gara dei Giochi come da tradizione. Nella gara di venerdì Schwazer verrà sostituito da Matteo Giupponi; qualora la sentenza dovesse essere negativa, Giupponi lo sostituirà anche nella 50 km.

Al momento la situazione per l’atleta altoatesino non sembra mettersi per il verso giusto. Anche se non è stato confermato ufficialmente, la Iaaf avrebbe chiesto 8 anni di squalifica per Schwazer. Secondo il regolamento, qualora venisse ritenuto colpevole per aver assunto sostanze dopanti, il corridore rischierebbe anche la radiazione. I legali non puntano all’assoluzione ma all’annullamento della sospensione per alcune irregolarità riscontrate nel secondo test.

La situazione processuale allo stato attuale ha assunto connotati paradossali. Alla fine dell’udienza, alcuni presenti hanno raccontano che gli avvocati e i collaboratori di Schwazer sono rimasti confusi dal comportamento della Corte. I tre giudici sembrava virassero verso un’accelerazione, seguita poi da un’inaspettata frenata. La Corte ha dichiarato che l’udienza di fatto è finita. L’appuntamento di venerdì non è fissato nelle aule di tribunale. La sentenza non sarà pronunciata a voce ma verrà inviata via e-mail agli avvocati di Schwazer. Secondo i legali dell’atleta la sentenza potrebbe arrivare anche prima di venerdì.