A più di un anno dalla scadenza contrattuale di sua maestà Francesco Totti, chi se la sentirebbe di detronizzare l’ottavo re di Roma dal suo ruolo all’interno del club giallorosso? No, niente e di tutto ciò e nessuno all’orizzonte per ora. Non fino a quando quel giugno 2016 rimarrà una data lontana. Re Francesco (ma sono in molti a proclamarlo anche papa) ha già annunciato non molto tempo fa di voler giocare fino e oltre i 40 anni, senza alcun tipo di problema, almeno fino a quando il suo fisico da ventenne perenne glielo consentirà. Allo stato attuale delle cose dunque rimane tutto congelato e a data da destinarsi contrattualmente parlando e dalle parti di Trigoria e, parallelamente, dall’altra parte della “pozza” oceanica, nessun accenno di rinnovo semplicemente perché la questione risulta prematura.

Chiaro che per una certa piazza romanista, l’attuale assenza di un rinnovo potrebbe anche essere interpretata come la volontà da parte della società di non rinnovare, e allora tutto il discorso fatto potrebbe cambiare radicalmente di senso poiché vista sotto questa sinistra luce non ci sarebbero certezze sul futuro della bandiera giallorossa. Si ripete dunque fino allo sfinimento il refrain secondo il quale per il momento nessuno ha intenzione di proporre a Totti questo benedetto rinnovo. 14 mesi rappresentano un tempo sufficiente per formulare una miriade di ipotesi, tutte da passare al rigoroso vaglio delle visite mediche. Tra queste ad esempio una delle più accreditate, anche perché già ufficializzate dalla proprietà, è quella che vuole il fantasista non più in campo ma seduto su una sedia dirigenziale all’interno della società. C’è in sostanza un futuro ancora tutto da scrivere nel rapporto tra la roma e il suo pup(ill)o.