Tramite il suo sito ufficiale la Juventus ricorda John Charles, grande ex attaccante juventino che oggi avrebbe compiuto ottantadue anni . Il ‘Gigante Buono’ gallese, di cui il prossimo febbraio ricorrono dieci anni dalla scomparsa, rimarrà sempre nel cuore dei tifosi bianconeri. Il soprannome con il quale viene chiamato deriva dalle sue caratteristiche fisiche e dalla sua mitezza d’animo che fece si che nella sua carriera non abbia mai subito un espulsione.

John William Charles nasce a Swansea, in Galles, la vigilia di Natale del 1931. A soli diciassette anni inizia la sua carriera di calciatore con la maglia del Leeds United  nel campionato inglese. Con i Withes realizza 150 gol in otto anni. Nel 1957, all’età di ventisei anni, approda alla Juventus dove vive l’apice della sua carriera calcistica. Qui gioca insieme a Boniperti e Sivori con i quali compone quello che è denominato Trio Magico in cui si esprimono la potenza di Charles, la fantasia dell’argentino e la sapienza tattica dell’italiano. La coppia d’attacco Charles-Sivori viene ricordata da tutti, oltre che per le grandi doti dei due, anche per la differenza della loro struttura fisica. In un certo senso questo tandem di attaccanti può ricordare quello attuale composto da Tevez e Llorente. Tra i due vi era grande rispetto e stima. In una partita di Coppa Italia, il Gigante Buono colpì il compagno con uno schiaffo per cercare di calmarlo. Questa scena è sovente ricordata. In maglia bianconera il colosso gallese realizza 105 gol e conquista tre scudetti (tra i quali quello della prima stella), due Coppe Italia e un titolo di capocannoniere della serie A. Veramente un ricco bottino. Nel 1962 torna al Leeds prima di un breve passaggio alla Roma. Nel 1963 rientra in patria nel Cardiff City. Con i rossoneri vince due coppe del Galles, prima di tornare a vestire i colori bianconeri a lui tanto cari, ma con la maglia del Heneford United e del Methyr Tydfil. Qui chiude la sua grande carriera di giocatore durante la quale fa parte della nazionale gallese per circa 15 anni in cui disputa anche un Mondiale. Rimane nel mondo del calcio allenando le due ultime squadre nelle quali ha militato. Il 21 febbraio 2004 ci ha lasciato all’età di settantadue anni.