Il popolo blucerchiato piange la morte del suo presidente, Riccardo (Duccio) Garrone (photo by infophoto). Il numero uno della Sampdoria, che aveva acquistato nel 2002 da Enrico Mantovani, si è spento alle 19.30 di oggi all’età di 76 anni dopo una lunga malattia.

Figlio del fondatore della compagnia petrolifera Erg, Edorado Garrone, ne aveva assunto la guida dal 1963. Nominato nel 1993 Cavaliere del lavoro Garrone aveva ricoperto anche delle cariche in Confindustria.

Sei figli, una grande passione per il calcio, ma anche per la caccia, Riccardo Garrone aveva come sogno quello di regalare alla Sampdoria un suo stadio di proprietà.

Tra due giorni Garrone (qui il ricordo dell’ex attaccante doriano Francesco Flachi) avrebbe compiuto 77 anni. La stagione più bella alla presidenza della Samp quella del 2009/2010 che con Gigi Delneri in panchina e Beppe Marotta direttore tecnico portò i colori blucerchiati ai preliminari di  Champions League poi persi con il Werder Brema e seguiti da una stagione disastrosa che terminò con la retrocessione in serie B dopo le cessioni autorevoli di Antonio Cassano al Milan e Giampaolo Pazzini all’Inter.

Uno dei messaggi più belli arriva su Facebook dagli storici rivali del Genoa: “Genova Rossoblù si stringe insieme al vostro dolore! Riposa in pace Presidente!