La miseria di un pareggio e una vittoria in 10 gare disputate. Praga amara per gli azzurri: la capitale della Cecoslovacchia di un tempo e della Repubblica Ceca attuale dice male alla nostra nazionale, che ci ha lasciato le penne ben 8 volte.

La prima fu assai pesante: un 1-5 del 1923, in amichevole, con in porta il bresciano Trivellini e i cecoslovacchi già avanti 4-0 all’intervallo.

Nel 1927 arriva l’unico pareggio, un 2-2 a rincorrere con doppietta del granata Julio Libonatti.

L’unica vittoria 10 anni dopo, nel 1937, quando decise un gol del laziale Silvio Piola.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale le cose sono andate peggio, con 5 sconfitte su 5, di cui una, l’ultima, dopo la nascita della Repubblica Ceca di Boemia e Moravia e una, quella del 1978, a Bratislava, oggi capitale della Slovacchia indipendente.

Nemmeno una rete italiana nelle ultime tre gare: nel 1978 decisero Jarusek, Panenka e Masny; nel 1983 Rada con una doppietta e nel 2002 Smicer.

Quello di Praga è uno dei campi più difficili della nostra storia: per questo e tanti altri motivi, da parte di Balotelli e soci, la sfida di venerdì sera ai Cechi di Michal Bilek va presa con le pinze.

LA GARA COL BRASILE 

DETTAGLIO CECOSLOVACCHIA/REP.CECA-ITALIA

1923 Sparta Platz (1-5)

1926 Slavia Platz (1-3)

1927 Sparta Platz (2-2) Coppa Internazionale

1932 Strahov (1-2) Coppa Internazionale

1935 Strahov (1-2) Coppa Internazionale

1937 Sparta Platz (1-0) Coppa Internazionale

1953 Sparta Platz (0-2) Coppa Internazionale

1959 Strahov (1-2) Coppa Internazionale

1978 Bratislava (0-3)

1983 Rosickeho (0-2) Qualificazioni Europei

2002 Letna (0-1)

2013 Generali Arena (Letna)

Foto: Infophoto.