Analisi attenta della gara che ha visto trionfare il Napoli in Coppa Italia con la Roma (per la cronaca clicca qui). Descrizione chiara di ciò che può differenziare il campionato della squadra partenopea da quello del Liverpool. Su questo e tanto altro si è reso protagonista Pepe Reina, portiere della compagine napoletana, ospite questa sera del programma ‘In casa Napoli’, in onda sul canale campano PIUENNE.

Ospiti in studio. La presenza di alcuni tifosi. Interviste ad alcuni calciatori azzurri. Collegamento telefonico con Pino Taglialatela. Non si può dire che Pepe fosse solo, ma di certo non si può non evidenziare il grande carisma di quest’uomo, che ha risposto alle domande più disparate.

Il capoluogo campano lo ha colpito: “Napoli si avvicina molto alla Spagna, al sud della Spagna. I napoletani hanno lo stesso calore. Mi sento come a casa, più qui che a Liverpool”.

Reina si sofferma anche e soprattutto sul trend positivo che la squadra sta vivendo in questo momento: “Noi giochiamo in varie competizioni: in tutte abbiamo l’obiettivo di vincere. Ora siamo in finale di Coppa Italia, daremo tutto per la vittoria. Abbiamo giocato 180 minuti contro una squadra forte come la Roma, con la quale c’è anche rivalità in campionato. E’ stato importante, come importantissima è stata la vittoria”.

Sull’aspetto più tecnico del Napoli afferma: “La chiave di tutto è Higuain. Quando siamo corti e stretti è più facile difendere. Il sistema di Benitez punta molto sul lavoro degli esterni. La mentalità è offensiva, tuttavia è normale che qualche volta possa esserci stato qualche problema difensivo. Noi giochiamo e giocheremo sempre per attaccare, ma dobbiamo muoverci tutti insieme”.

Un’opinione sullo Swansea: “E’ una squadra che si conosce poco ma si muove bene. Gestisce bene la palla, le piace fare un bel calcio”.

Con il Sassuolo è stata sfatata la maledizione delle ‘piccole’ (leggi qui la cronaca della gara): “In effetti sì. So quanto i napoletani tengano alle partite, per questo cerchiamo di dare maggiormente il meglio, per le responsabilità che abbiamo nei loro confronti. Nel Sassuolo il migliore in campo è stato Pegolo. E’ stato preso Jorginho (per alcune dichiarazioni del centrocampista clicca qui) che ha un gran senso tattico e ci potrà dare una grande mano. Speriamo sia l’anno di qualche bella affermazione internazionale, anche se è dura. Dobbiamo ragionare partita per partita, non dobbiamo mollare nessun obiettivo”.

Sulla sua permanenza in azzurro nella prossima stagione, il portiere ha sottolineato che Benitez è stato importante per il suo arrivo. Lui al momento è a Napoli ma poi dovrà tornare a Liverpool. Lì non dovrebbe fermarsi, ma è troppo presto per parlare già del suo futuro.

Intanto rassicura i tifosi sulle sue condizioni fisiche: “Col ginocchio ho ancora un po’ di fastidio ma sto bene. E’ tutto a posto e con lo Swansea ho dato la mia disponibilità”.

A cura di Maria Grazia De Chiara