Un po’ ha ragione Arsene Wenger che alla stampa britannica ha dichiarato: “Personalmente non mi piace che un manager sveli così presto i propri piani: non è un bene per la propria squadra e aumenta le speculazioni attorno agli allenatori che stanno attraversando un momento difficile” riferendosi naturalmente a Pep Guardiola poiché, con sei mesi di anticipo, il tecnico del Bayern Monaco ha già scatenato un’asta che mette in subbuglio – con tanto di inevitabile effetto domino sulle panchine di molti club europei – mezza Europa del calcio.

Uno dei primi ad affacciarsi su quest’ipotesi bavarese, o meglio di un Guardiola lontano dalla Baviera, è Florentino Perez che, ormai ai ferri corti con Rafa Benitez (Marca titola già eloquentemente  ”Rafa Benitez mangia il torrone“, per far intendere che l’addio del tecnico ex Napoli sarebbe imminente, tanto da non mangiare nemmeno il tradizionale panettone natalizio, specie se il match contro la Real Sociedad dovesse andare male), sta pensando di sollevare dall’incarico l’attuale allenatore delle merengues.

Un rapporto ormai deterioratosi con società, tifosi e giocatori quello di Benitez e che ha condotto il presidente e i vertici del Real Madrid ad effettuare un sondaggio coinvolgendo tutti i soci per scegliere il prossimo allenatore sulla panchina dei Galacticos. Il sogno Guardiola potrebbe anche avverarsi a fine stagione, posto che Pep decida seriamente di prendere in una qualche considerazione l’idea di andare a lavorare per il “grande avversario” della Casa Blanca, e che per ora rimmarrebbe nel cassetto di Perez in attesa di quella data.

Per ora, i nomi più papabili per il dopo-Benitez sono quelli di Mourinho, fresco di esonero dal Chelsea, e di Zinedine Zidane, da tempo nella testa del presidente madridista che vorrebbe affidargli il ruolo tecnico più prestigioso all’interno del club. Decisamente più probabile l’ascesa di Zizou (ed eventualmente il passaggio di consegne a giugno con Guardiola) che un ritorno poco non proprio graditissimo dello Special One sulla panchina del Real. Anche se Mou è ancora amatissimo da molti giocatori.