Mancando due giorni a Real Madrid-Napoli, andata degli ottavi di finale di Champions League. Saranno 10mila i tifosi azzurri che giungeranno nella capitale spagnola per seguire il match, 4mila occuperanno il settore ospiti, gli altri hanno acquistato tagliandi per altri settori e sfideranno le regole del club merengues, che ha invitato i tifosi in trasferta a non occupare zone dello stadio destinate ai supporters delle merengues.

Quale formazione schiererà Maurizio Sarri? Pochi dubbi su Reina in porta ed una difesa con Hysaj e Ghoulam esterni più Albiol e Koulibaly centrali. In attacco il trio dei piccoletti composto da Insigne, Mertens e Callejon, mentre è a centrocampo che l’allenatore azzurro sta cercando di trovare la migliore compagnia possibile a capitan Hamsik.

Chi insieme allo slovacco? Per le restanti maglie sono in corsa quattro nomi, divisi in due coppie. Allan e Zielinski e Diawara e Jorginho. Molto dipenderà dall’impatto che Sarri vorrà dare al match.

Un Napoli più coperto, per contenere l’esuberanza madridista, prevederebbe l’impiego di Diawara e Allan (che appaiono per questo i più favoriti), una squadra più aggressiva e volta all’attacco verrebbe schierata invece con Zielinski e Jorginho.

In casa Real, intanto, si studiano le condizioni di Bale. Difficile, se non impossibile, che il gallese possa essere del match. Quanto allo schieramento, probabile che Zidane scelga il 3-4-1-2.

Domani conferenza stampa prepartita, parleranno l’allenatore ed i due ex del match, Callejon ed Albiol. Sarri, come per le altre gare europee ha scelto di blindare la squadra in albergo: niente ‘assaggio’ del terreno alla vigilia della gara.

Arbitrerà Skomina, lo stesso direttore di gara di Napoli-Manchester United 2-1, partita valida per la fase a gironi della Champions League 2012/2013 e che diede all’allora squadra partenopea una ipoteca sul passaggio del turno. Un piccolo motivo d’ottimismo in vista della trasferta più dura della storia azzurra. Nel 1987, anno dell’unico precedente in gara ufficiale fra le due squadre, il Bernabeu era a porta chiuse: mercoledì il pubblico ci sarà e lo stadio del Real farà ancora più paura, ma a renderlo meno inquietante ci penseranno le migliaia di tifosi campani e la presenza in tribuna di Maradona e Careca.