Il Barcellona battendo il Bayern Monaco in semifinale con un aggregate di 5-3 stacca il primo biglietto per Berlino e aspetta con malcelata ansia l’esito dell’altra attesissima semifinale di Champions League tra Real Madrid e Juventus nella magica serata del Bernabeu nella quale i Blancos tenteranno con ogni mezzo di ribaltare l’1-2 dell’andata per poter così raggiungere gli acerrimi rivali del Barça, confermando il titolo di Campioni d’Europa e andando per la “undecima”. La Juventus naturalmente sarà tutt’altro che spettatrice a Madrid, forte di un vantaggio che, seppur minimo, le consente di poter “gestire” il match avendo a disposizione due risultati su tre per l’agognata qualificazione. Il momento tra l’altro per i bianconeri è propizio poiché liberi da un campionato già vinto hanno la possibilità di rimanere concentrati esclusivamente sul match col Real e, ciliegina sulla torta, Pogba è tornato a pieno regime dopo l’infortunio. I “Galacticos” invece sono un po’ meno galattici in questa fase della stagione: secondi a 4 punti dai blaugrana a 3 giornate dalla conclusione della Liga, reduci da un pareggio casalingo col Valencia molto poco convincente, privi di uomini chiave come Modric e Benzema (con quest’ultimo però praticamente recuperato) e con la situazione di Ancelotti molto in bilico.

La notizia più confortante per il Real – e ce n’è davvero bisogno – è il rientro di Benzema dall’infortunio. Torna dunque a disposizione di Ancelotti il BBC, il trio delle meraviglie Bale, Benzema, Cristiano Ronaldo. L’importanza di riavere finalmente un terminale offensivo come il francese ex Lione è incalcolabile, il giocatore da 22 gol in stagione e 14 assist, numeri che giunti a questi livelli possono fare la differenza, senza contare il grande affiatamento esistente all’interno di questo incommensurabile terzetto. Il problema vero delle “merengues” allora, in assenza di Modric, oltre a una difesa non solidissima (34 gol subiti nella Liga contro 1 19 del Barcellona, i 28 dell’Atletico Madrid, i 29 del Valencia), è far pervenire palloni giocabili a quei tre là davanti, quindi con tutta probabilità, dopo la gara disastrosa dell’andata Sergio Ramos tornerà centrale difensivo, mentre a centrocampo agiranno Kroos affiancato da Isco e James Rodriguez, tutti con l’ordine tassativo di interdire la manovra bianconera in fase di non possesso.

Allegri partirà col suo consueto 4-3-1-2 per poi decidere, a partita in corso, di modulare il suo schema in base alle esigenze e allo sviluppo del match. Per ora la certezza rimane la difesa a quattro con Bonucci e Chiellini centrali, Lichtsteiner e Evrà sui lati. A centrocampo la configurazione è quella del rombo con Pirlo vertice basso chiamato al suo solito compito di regia e Vidal spostato sulla trequarti, Marchisio e Pogba, in campo dal primo minuto, nel ruolo di mezzali. L’attacco, ça va sans dire, è ancora una volta affidato alla premiata coppia Tevez-Morata con Llorente pronto a subentrare.

Real Madrid (4-3-3): Casillas; Carvajal, Pepe, Sergio Ramos, Marcelo; James Rodriguez, Kroos, Isco; Bale, Benzema, C. Ronaldo. All. Ancelotti.

Juventus (4-3-1-2): Buffon; Lichsteiner, Bonucci, Chiellini, Evra; Marchisio, Pirlo, Pogba; Vidal; Tevez, Morata. All. Allegri.