Fa bene, il Real Madrid, a godersi  la sua terza semifinale di Champions League in tre anni di gestione-Mourinho, dopo l’elementare 3-0 rifilato al Galatasaray: se l’indagine informale a cui è sottoposto il club  da parte dell’Unione europea, in merito a presunti “aiuto di stato illegali” che la Casa Blanca avrebbe ricevuto negli anni passati dalle istituzioni spagnole, dovesse trasformarsi in qualcosa di più concreto, allora sulle teste meringate potrebbe piombare la ghigliottina del fair play finanziario e la conseguente esclusione dalle coppe europee.

Tutto è nato da indiscrezioni fatte trapelare dal quotidiano britannico The Independent, secondo le quali il Comune di Madrid avrebbe riacquistato dal club per circa 23 milioni di euro i terreni di Las Tablas, che nel 1998 gli aveva dato in concessione valutandoli solo 420mila euro: una rivalutazione pari al +5000% in 13 anni che è comprensibilmente risultata in qualche modo sospetta. Da qui, come ha detto il portavoce del commissario alla concorrenza Almunia, Antoine Colombani, la scelta di Bruxelles di verificare “la situazione di diversi club in diversi paesi, compresa la Spagna. Posso confermare che il Real Madrid è uno dei club sotto esame”.  Se le cose si mettessero male, il Real Madrid rischierebbe di vedersi appioppare una multa salata da parte dell’Ue, causa violazione delle norme Antitrust. Se le cose si mettessero malissimo, invece, rischierebbe addirittura l’esclusione dalle coppe europee da parte dell’UEFA, causa infrazione delle regole del fair play finanziario.

Tanto per aggiungere un po’ di colore alla brodaglia, ricordiamo di come la presunta regalia da parte del Comune di Madrid sia stata di fatto alla base dell’epopea dei Galacticos. Grazie alla cessione a prezzo stracciato dei terreni di Las Tablas, infatti, nel 2001 Florentino Perez poté vendere la Ciudad Deportiva (la Milanello del Madrid, per intenderci) per 80 miliardi di pesetas, equivalenti a circa 250 milioni di euro: soldi che finanziarono, da quel momento in avanti, campagne-acquisti degne di un Moghul a base di Figo, Zidane, Ronaldo, Beckham e compagnia.

Per la cronaca, tra gli altri club sui quali l’Ue sta facendo verifiche informali ci sono certamente cinque club olandesi – PSV Eindhoven, Willem II, Nec Nijmegen, Den Bosch e MVV Maastricht. Il giochetto sarebbe più o meno sempre lo stesso: compravendita di terreni a prezzi iniqui, in un senso o nell’altro. Speriamo solo che nell’occhio del mirino di Bruxelles non sia finita anche la Juventus, che solo pochi mesi fa ha strappato al Comune di Torino l’area della cascina Continassa (350mila metri quadri dove sorgerà, pensa te, il nuovo centro sportivo bianconero) per l’esorbitante cifra di 58 centesimi di euro al metro quadro.