Succede che un giocatore simuli e venga premiato (casistica infinita), succede che un giocatore non simuli e venga punito ugualmente (Cuadrado, per esempio) e succede anche che un giocatore simuli e venga punito dal proprio allenatore, benché del tutto involontariamente. E’ quanto accaduto nell’ultimo Guingamp-Ajaccio di Ligue 1: protagonisti, il centravanti ivoriano Gadji Tallo e il tecnico dei corsi, il nostro Fabrizio Ravanelli.

Come possiamo vedere nel video qui sotto, Tallo viene steso da un avversario con un fallo tutto sommato normale, per poi essere colpito da una pallonata tutt’altro che violenta da parte di un altro giocatore del Guingamp. Immediatamente, scatta la sceneggiata: Tallo rantola al suolo come se abbattuto da un cecchino e viene trasportato fuori in barella. Peccato che a cascarci non sia l’arbitro ma il suo allenatore: Ravanelli, infatti, credendo sinceramente all’infortunio del proprio attaccante, ordina il cambio con Popescu. E qui, il miracolo: Tallo si accorge della sostituzione e s’impenna come un suricato in allarme, iniziando a sbraitare e gesticolare contro la propria panchina. Impagabile lo sguardo di Ravanelli, nel momento in cui si rende conto di essere stato lui a finire nella trappola tesa dal giocatore, nonché il gesto delle mani, come a dire: “e io che ne so che stavi fingendo?”

Siccome il calcio è crudele, l’Ajaccio ha finito poi per perdere un match che fino a quel momento stava conducendo per 1-0. E Ravanelli rischia di saltare a causa dell’eccesso di abilità teatrale di un proprio calciatore truffaldino.