Presi. Sono stati arrestati i presunti rapitori di Raimundo Secundo Tevez, papà dell’attaccante della Juventus, Carlos (foto by Infophoto). In molti ricorderanno quanto accadde durante lo scorso mese di luglio, precisamente il 29, quando il padre adottivo dell’Apache fu rapito e poco dopo rilasciato a seguito del pagamento del riscatto (Gazzetta.it parla di 36 mila euro). La notizia creò non poca apprensione, ma fortunatamente l’azione dei malviventi durò solo otto ore poi l’ostaggio fu liberato. Il giocatore avrebbe dovuto partire per l’Argentina, luogo del rapimento, ma quando venne a conoscenza dell’avvenuta liberazione e delle buone condizioni di salute in cui versava il genitore decise di restare in Italia. Fu lo stesso numero 10 bianconero a occuparsi delle trattative rimanendo in contatto con le autorità locali sudamericane. Tramite i social network, Tevez ringraziò immediatamente tutti coloro che si erano prodigati per cercare di risolvere al meglio la situazione. Il bomber manifestò, comunque, grande amore per la sua terra nativa.

L’agenzia argentina Telam parla di quattro arresti. Un ventiduenne connazionale del rapito, un ventiquattrenne paraguayano, una donna (la moglie del 24enne paraguyano) e un altro uomo. I presunti rapitori sarebbero stati catturati grazie alle intercettazioni telefoniche. Era un’organizzazione dedita al furto e alla vendita di automobili.

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