Sarà anche vero, e lo è, che l’ultima stagione ha visto la riscossa dei club italiani nel ranking UEFA, grazie soprattutto alla cavalcata (quasi) trionfale della Juventus in Champions League; ed è altrettanto vero che il sentimento di revanche che pervade la città di Milano porterà, nei prossimi anni, ulteriori miglioramenti da questo punto di vista. Tuttavia, se guardiamo al ranking FIFA, le cose assumono una colorazione decisamente meno rosea per il calcio nostrano. Secondo l’ultima versione della classifica, infatti, l’Italia di Antonio Conte ha perso ben quattro posizioni rispetto alla volta precedente, sprofondando addirittura in 17esima posizione, alle spalle non soltanto delle tradizionali corazzare europee e mondiali (Argentina, Germania, Brasile, Olanda, Inghilterra, Spagna) e alle nuove potenze emergenti (Colombia, Belgio), ma anche a Galles, Romania, Slovacchia, Cile, e Austria. Da quando esiste il ranking FIFA, ovvero da 22 anni a questa parte, non era mai scesa così in basso. Ecco la Top 20:

Ranking FIFA

  1. Argentina
  2. Germania
  3. Belgio
  4. Colombia
  5. Olanda
  6. Brasile
  7. Portogallo
  8. Romania
  9. Inghilterra
  10. Galles
  11. Cile
  12. Spagna
  13. Uruguay
  14. Croazia
  15. Slovacchia
  16. Austria
  17. Italia
  18. Svizzera
  19. Algeria
  20. Repubblica Ceca

In vetta spunta l’Argentina, che sorpassa sia Belgio che Germania nonostante la sconfitta nella finale della Coppa America, a testimonianza che i freddi meccanismi di calcolo in questo genere di classifica non sono necessariamente fedeli alle valutazioni degli osservatori. Il balzo in avanti più notevole è stato effettuato dal Belize, che aggancia la 118esima posizione, guadagnandone ben 37; e notevole anche lo scatto del Paraguay, semifinalista in Coppa America e ora al 56esimo posto (+29 posizioni). Il Galles, da parte sua, accede per la prima volta nella sua storia nella classifica delle migliori dieci squadre al mondo, ben sette posizione sopra alla nostra piccola Italietta. Unica consolazione? Quella che i tedeschi chiamano Schadenfreude, ovvero la gioia per l’infelicità altrui: la Francia è sprofondata dalla nona alla 22esima posizione, braccata da vicino dall’Islanda.