Claudio Ranieri è stato esonerato dal Leicester. Decisione a sorpresa da parte del club inglese che ha preso la decisione all’indomani della sconfitta di misura, 2-1, in casa del Siviglia e che tiene in corsa le Foxes in vista del ritorno degli ottavi di Champions League.

Più in generale, Ranieri paga il pessimo andamento del Leicester, che dopo l’exploit dello scorso anno con la prima storica vittoria in Premier League, quest’anno è ai margini della zona retrocessione. Ieri Vardy ha messo a segno il primo gol della sua squadra dall’inizio dell’anno.

Solo il 7 febbraio scorso, nel pieno della crisi e con lo buona parte dei calciatori a sperare nell’esonero del tecnico, il Leicester aveva emesso un comunicato di “appoggio incondizionato” nei confronti di Re Claudio.

Oggi, a sorpresa (non tanto per i risultati, ma per la tempistica) la decisione del Leicester. “E’ stata la decisione più sofferta della storia del club”, ha commentato il vicepresidente Aiyawatt Srivaddhanaprabha “ma gli eventi ci impongono di tralasciare i sentimenti e di guardare al lungo periodo”.

Questo il comunicato del club: “Claudio è stato chiamato ad essere il manager del Leicester nel luglio 2015 e ha portato le Foxes a raggiungere il più grande trionfo nei 133 anni di storia del club quando la scorsa stagione siamo stati incoronati, per la prima volta, campioni d’Inghilterra. Il profilo di Claudio Ranieri è senza dubbio quello del tecnico di maggior successo di tutti i tempi del Leicester. Tuttavia, i risultati raccolti quest’anno nella stagione in corso hanno posto il club campione di Premier in una situazione di pericolo, e per questo motivo il Consiglio a malincuore ha ritenuto che un cambio della guida tecnica, che sicuramente è doloroso, sia necessario per il più alto interesse del club”.

“Evidentemente nel calcio non c’è riconoscenza”, il laconico commento di Luciano Spalletti.