In un’intervista rilasciata a Mediaset Premium Sport l’agente Mino Raiola, procuratore del giovanissimo portiere Gianluigi Donnarumma (classe ’99), parla del suo assistito come di uno dei più grandi talenti del calcio mondiale in circolazione, paragonandolo addirittura a un quadro di Modigliani: “Donnarumma? Lo paragono a un Modigliani. Vale 170 milioni. Ha un grande avvenire, è un ragazzo straordinario e si fa ben volere da tutti. È già un piccolo campione, ma potrà diventare un grande campione“.

Non è la prima volta che il procuratore italo-olandese effettua comparazioni di questo genere, scomodando per così dire la sfera degli artisti e delle opere d’arte, convinto che più che sui campi da calcio i suoi assistiti dovrebbero frequentare le pareti dei corridoi del Louvre. Era successo ad esempio con Paul Pogba quando Raiola lo paragonò a un Van Gogh. In questo caso però il celebre procuratore, come il più scafato dei mercanti d’arte, ha anche attribuito al “suo” capolavoro artistico una valutazione più che sontuosa, ovvero 170 milioni di euro, allineandosi un po’ a certe stime da fantamercato tanto in voga di questi tempi.

Ma Raiola ha anche chiarito alcune questioni pregresse legate al suo assistito numero uno, ovvero Zlatan Ibrahimovic, dichiarando: “L’estate scorsa un suo ritorno al Milan era molto difficile, per prima cosa perché c’era un accordo col Psg e Zlatan voleva rispettarlo. Adesso va in scadenza, vediamo cosa succederà. Un ritorno in Italia è difficile per il momento che sta attraversando il calcio italiano: siamo realisti, ci sono poche squadre che possono permettersi un top player come lui. Volendo l’affetto basta, ma quelle sono decisioni che prende il giocatore: se un giorno vorrà giocare gratis lo deciderà lui. Non ci sono solo gli Stati Uniti all’orizzonte, è ancora troppo presto per capire, ma è ovvio che un giocatore del suo spessore è padrone del suo destino. Se autorizzo i tifosi del Milan a sperare? La speranza è l’ultima a morire“.

Al termine dell’intervista Raiola parla anche di Alvaro Morata spiegando che “la classe e lo stile per giocare nel Real Madrid ce l’ha” e che anche in questo caso sta alla volontà del giocatore voler tornare alla “casa madre” o meno, e di Mkhitaryan dichiarando in maniera tranchant che “a gennaio il Borussia Dortmund non ha intenzione di privarsene“.