Mino Raiola nuovo presidente FIFA: se fossimo a Paperopoli, direte voi, la cosa sarebbe anche possibile. E invece, dice lo stesso Raiola, la cosa è possibile anche nel mondo reale. Intervistato dal giornale olandese De Volkskrant, l’ex pizzettaro più potente d’Europa ha annunciato quella che promette di essere la discesa in campo dai tempi di Silvio Berlusconi e, prima di lui, di Attila. “Sto male al solo pensiero che Blatter possa essere rieletto. Volete un dittatore come presidente della FIFA oppure volete vivere in una democrazia? Anche un ragazzino di 12 anni sa che l’unica cosa buona della Fifa è il videogioco: deve essere più trasparente. Ho molta voglia di candidarmi“.

L’uomo che Zlatan Ibrahimovic una volta definì “pizzaiolo ciccione e mafioso” ha poi confermato le sue intenzioni bellicose ai microfoni di Sky: “I pochi amici che ho nel calcio mi hanno detto di non farlo, ma se posso voglio provarci. E’ vergognoso che nessuno si candidi alla presidenza FIFA. In trent’anni Blatter non ha combinato nulla, è solo un drogato di potere“.

Più che una volontà precisa di entrare nella politica del calcio, insomma, sembra una mossa provocatoria per sollevare gli animi contro l’anziano tiranno del pallone, tuttora senza avversari visibili all’orizzonte per le elezioni che si terranno a maggio. Senza contare che, con ogni probabilità, in caso di ipotetica elezione Mino sarebbe costretto ad abbandonare le sue ricchissime procure, tanto per non incorrere in un conflitto di interessi grande come il piede di Ibrahimovic (non che il conflitto di interessi sia di qualche ostacolo in queste cose, ma andava detto).

In ogni caso, ha già annunciato di aver stanziato 5 milioni di euro per portare avanti il suo progetto. La guerra di Mino è appena cominciata.