Anche i quarti di finale sono terminati e questa volta scegliere il migliore è ancora più difficile. Tanti i giocatori che hanno onorato la propria maglia. Tanti i giocatori che hanno gioito. Tanti, purtroppo, quelli che hanno dovuto abbandonare un sogno, anzi “il sogno”.

Ho subito in mente le lacrime di James Rodriguez, il giovane colombiano, che nella sfida persa, valevole per l’approdo in semifinale contro il Brasile, si abbandona alle lacrime. E li, pronto ad asciugarle, un uomo. Un grande uomo. David Luiz. E’ proprio su di lui che voglio spendere alcune parole. Grande partita, tanto fiato, tanta intelligenza e tanto piede. Si, perché è proprio il piede destro del difensore brasiliano che regala il raddoppio del Brasile sulla Colombia e contribuisce al passaggio del turno in questo Mondiale. Perché se fai goal è più semplice ricevere gli applausi. Ma se oltre a segnare, difendi anche con personalità la tua porta, meriti ancora più applausi. E se a tutto questo aggiungi l’umanità è giusto ricevere anche una standing ovation.

Perché vedere David Luiz abbracciare James Rodriguez ed indicarlo al pubblico, è stata, fino ad ora, la scena più bella di questo Mondiale. Perché il gesto tecnico è sempre bello da vedere. Ma un abbraccio di conforto, non è sicuramente da meno. David Luiz è stato il migliore di questi quarti di finale. Perché per 90 minuti ha avuto gli occhi della tigre, la determinazione di chi vuole vincere, il coraggio di chi osa, la grinta di chi non ha paura di nulla, la classe di un campione, ma al termine della partita, ha dimostrato di essere un uomo. E se sei uomo, vinci a prescindere. Chiedo scusa se ho ripetuto la parola “uomo” tante volte, ma spesso, molti si dimenticano di esserlo, ignorando il fatto che sia fondamentale.