Che cosa fa Federica Pellegrini quando non nuota? Diventa ricca grazie agli sponsor. E meno male, perché se dipendesse dalla Federnuoto, la simpatica nuotatrice veneziana sarebbe ridotta in stracci o giù di lì. Non è uno scherzo: la bicampionessa del mondo nei 200 e 400sl ai Mondiali di Roma nel 2009 (per non parlare dei record mondiali, ma con quelli non si fa cassa), si è vista ricompensare dalla Federazione con ben 3mila euro. Millecinquecento euro a medaglia, a quattro anni di distanza. Lo ha polemicamente fatto notare lei stessa con il tweet che vedete qui sopra.

In attesa che vengano liquidati i medagliati di Budapest 2010, Shanghai 2011, Debrecen 2012 e Londra 2012, abbiamo tempo per una considerazione. Non che la Pellegrini rischi di morire di fame, dal momento che, tra una pubblicità e un’altra, porta a casa tre milioni di cocuzze all’anno, ma la cosa resta comunque grottesca; tanto per dire, gli azzurri del calcio trionfatori in Germania nel 2006 si videro recapitare bonifici per 250mila euro a capoccia, ed ebbero pure a litigare con la FIGC perché a loro parere l’importo era da considerarsi al netto delle tasse (e non al lordo). D’accordo, non c’è paragone tra l’indotto totale di un Mondiale di calcio e quello del suo omologo in piscina, ma resta il fatto che i vari Cannavaro e Pirlo sono stati pagati 80 volte in più della Pellegrini; e sull’unghia, mica a 1500 giorni.