Il match più importante di questa giornata dedicata alle qualificazioni per i Mondiali di Brasile 2014 (ben 17 le partite in programma) avrà luogo allo Stade De France di Parigi, dove la Spagna campione del mondo e d’Europa in carica affronterà la nazionale di Didier Deschamps in quello che si prefigura quasi come un dentro o fuori. Dopo gli ultimi due pareggi casalinghi contro Francia e Finlandia, infatti, la Roja si trova costretta a fare risultato pieno, se vuol continuare a sperare nell’accesso diretto alla fase finale.

Con una vittoria, Xavi e compagni scavalcherebbero la Francia in vetta alla classifica del gruppo I, impugnando nuovamente il proprio destino a tre partite dalla conclusione; in caso di pareggio o addirittura di sconfitta, invece, le speranze di qualificazione diretta a Brasile 2014 si azzererebbero o quasi, e per la nazionale di Del Bosque resterebbe soltanto l’uscita di sicurezza rappresentata dagli spareggi. Una scappatoia pericolosa, in quanto il rischio è di trovarsi di fronte altre big nella medesima situazione, come Portogallo e Inghilterra, o nazionali comunque scomode come Croazia e Svezia.

Peraltro, la storia delle due nazionali è piena di scontri all’ultimo sangue. Spesso, la sorte ha sorriso ai galletti, a cominciare dalla finale dell’Europeo del 1984, in cui la Francia di Platini e del calcio-champagne sconfisse la Spagna del maldestro Arconada e si impose per la prima volta in una grande manifestazione internazionale. Hurrà francesi anche agli Europei del 2000 (2-1 ai quarti di finale, con tanto di rigore fallito da Raul allo scadere) e ai Mondiali del 2006 (Vieira, Ribery e Zidane ribaltarono l’iniziale vantaggio di David Villa). Infine, la rivincita di Euro 2012, con il 2-0 iberico sigillato dalla doppietta estemporanea di Xabi Alonso (foto by Infophoto).