Come tutti sappiamo, grazie alla vittoria contro la Repubblica Ceca l’Italia ha effettuato il check-in per il Brasile e si aggiunge ad altre nove nazionali già qualificate per i Mondiali della prossima estate. Poco prima era stato il turno dell’Olanda, brava a ottenere il pass grazie al facile 2-0 in casa di Andorra, mentre nella notte hanno staccato il biglietto l’Argentina di Leo Messi (foto by InfoPhoto), vittoriosa per 5-2 in Paraguay, e, per ciò che riguarda il girone Concacaf, anche Stati Uniti e Costarica, coi primi che hanno battuto il Messico (quasi spacciato) e i secondi che hanno ottenuto l’1-1 che gli serviva contro la Giamaica. Erano già in Brasile, oltre naturalmente alla Seleçao, anche Australia, Corea del Sud, Giappone e Iran. Vediamo il quadro completo, federazione per federazione:

Qualificazioni Europa

GIRONE A: a due gare dal termine, il Belgio ha 5 punti di vantaggio sulla Croazia,  frutto di una marcia trionfale (7 vittorie e 1 pari), ma c’è ancora lo scontro diretto dell’11 ottobre in quel di Zagabria. Rimonta quasi impossibile, ma Modric e compagni si sono già tolti la soddisfazione di far fuori la Serbia e sono già sicuri almeno dei playoff

GIRONE B: Italia già in Brasile, tutto aperto per il secondo posto. La Bulgaria è a +1 sulla Danimarca, ma ha un calendario più ostico (Armenia fuori e Repubblica Ceca in casa), mentre i danesi dovranno affrontare gli azzurri già in vacanza e Malta in casa. Praticamente out i cechi

GIRONE C:  la Germania è comodamente prima in virtù di numeri da schiacciasassi (22 punti in 8 gare, 3,5 gol di media a partita), ma per il timbro dovrà battere l’Irlanda in casa. Se non dovesse farcela, tutto si riaprirebbe: all’ultimo turno l’attende la Svezia, seconda a -5. Ibra e compagni, intanto, dovranno fare attenzione all’Austria, terza a soli 3 punti di distanza e con uno scontro diretto ancora in ballo

GIRONE D: Olanda qualificata, bagarre per il secondo posto, con tre squadre racchiuse in due punti. L’Ungheria è a quota 14 e dovrà affrontare l’Olanda ad Amsterdam e Andorra in casa; per la Turchia (13) ci sono Estonia fuori e Olanda in casa; mentre la Romania dovrà vedersela contro Andorra fuori ed Estonia in casa. Insomma, se gli olandesi fanno il proprio dovere, ai playoff dovrebbe andarci la Romania

GIRONE E: il girone meno qualitativo d’Europa vede la Svizzera in fuga con 18 punti e a un passo dalla qualificazione (le basterà un pari in Albania). Lotta furiosa per il posticino ai playoff: Islanda a 13, Slovenia a 12, Norvegia a 11 e Albania a 10, tutte sperano ancora. Islanda favorita, anche perché dovrà affrontare in casa la già eliminata Cipro, ma saranno decisivi gli scontri diretti Slovenia-Norvegia e Norvegia-Islanda

GIRONE F: la Russia mantiene un punticino di vantaggio sul Portogallo, 18 a 17. Poca roba, in teoria, ma in pratica il calendario di Capello (Lussemburgo e Azerbaijan, entrambe in trasferta) ci suggerisce che i russi hanno ottime possibilità di vincere il girone. I lusitani, attesi da Israele e Lussemburgo, devono vincere e incrociare le dita

GIRONE G: due squadre al comando con 19 punti e modalità molto diverse: la Bosnia-Herzegovina ha +20 di differenza reti, la Grecia +5. Favoriti Dzeko e compagni, che non dovranno far altro che confermare le loro eccezionali performance nelle ultime due gare, contro Lichtenstein (all’andata era finita 8-1!) e in Lituania. La Grecia, attesa da Slovacchia e dallo stesso staterello alpino, non può che provarci e sperare

GIRONE H: con il pareggio di Kiev, l’Inghilterra ha mantenuto il punticino di vantaggio sull’Ucraina e sul Montenegro e la prima posizione nel girone, ma la situazione resta di grande incertezza: la nazionale di Hodgson non dovrà fallire nei prossimi due scontri diretti da giocare in casa contro Montenegro e Polonia, perché il rischio concreto è quello di perdere tutto, non solo la prima posizione

GIRONE I: Spagna e Francia sono appaiate in vetta alla classifica a 14 punti, ma i campioni di tutto hanno una partita in meno: facile immaginare che la Francia batta la Finlandia, il prossimo 15 ottobre, ancora più facile supporre che Xavi e compagni riescano a fare almeno tre punti contro Bielorussia e Georgia

Qualificazioni Sudamerica

Argentina avanti, la Colombia (0-2 ieri in Uruguay) dovrà aspettare ancora per festeggiare: probabile che lo faccia il prossimo turno, contro un Cile che ha tutto l’interesse di strappare un punto buono a difendere la propria terza posizione. Ecuador e Uruguay, appaiate al quarto posto (l’ultimo buono per la qualificazione diretta) si giocano tutto nello scontro diretto del prossimo 11 ottobre: chi cade dalla torre, va al dentro-o-fuori contro la Giordania

Qualificazioni Centro-Nord America

A due gare dalla conclusione, Stati Uniti e Costa Rica hanno già festeggiato la qualificazione. Quasi fatta anche per l’Honduras, terzo a quota 11 e con 3 punti di vantaggio su Panama e soprattutto Messico, grande delusione del girone: Hernandez e compagni rischiano seriamente di non agganciare nemmeno il quarto posto, quello utile per lo spareggio contro la Nuova Zelanda. Fondamentale battere Panama nello scontro diretto dell’11 ottobre

Qualificazioni Oceania

La Nuova Zelanda attende dal girone Concacaf la sfidante per lo spareggio

Qualificazioni Asia

Qualificate Iran e Corea del Sud nel girone A, Giappone e Australia nel girone B. Dalla sfida tre le terze di entrambi i gironi, Uzbekistan e Giordania, è uscito vincitore il paese mediorientale, che ora aspetta di conoscere il suo avversario sudamericano per lo spareggio

Qualificazioni Africa

Etiopia, Capo Verde, Costa d’Avorio, Ghana, Burkina Faso, Nigeria, Egitto, Algeria, Camerun e Senegal sono le vincitrici dei rispettivi gironi. Si sfideranno l’una contro l’altra nei playoff, le cinque nazionali vincitrici andranno in Brasile