Non si può dire che, con Michel Platini al comando, all’UEFA ci si annoi. Dopo la rivoluzione (non molto felice) dei cinque arbitri e l’invenzione dell’Europeo itinerante, quello del 2020, è ora di prepararci a un altro ribaltone. In vista delle qualificazioni a Euro 2016, che inizieranno il prossimo settembre, l’UEFA ha annunciato l’introduzione della Settimana del Calcio, un nuovo principio che cambia radicalmente il calendario internazionale.

Di fatto, dai prossimi Europei in avanti, le varie giornate di qualificazione saranno distribuite lungo una settimana di sei giorni, dal giovedì al martedì seguente, con orari di inizio fissati (quando possibile) alle 18 e alle 20.45. Invece delle 20-30 partite in contemporanea, insomma, si avranno 8-10 partite per ogni giorno della Settimana del Calcio, in modo da garantire una miglior copertura televisiva, un’audience molto maggiore e, di conseguenza, un indotto commerciale notevolmente accresciuto. In occasione delle doppie sfide, la nazionale in questione giocherà giovedì-domenica, o venerdì-lunedì, o sabato-martedì. Nient’altro che il concetto del calcio-spezzatino, nato in Inghilterra, diffusosi in Europa e importato recentemente in Italia, su scala continentale.

L’Europeo del 2016 sarà disputato in Francia dal 10 giugno al 10 luglio 2016, sarà il primo a 24 squadre, il primo ad contare su Gibilterra (!) tra le 53 squadre in lizza per parteciparvi, nonché l’ultimo (almeno per il momento) organizzato da una singola nazione. Il prossimo 23 febbraio, a Nizza, verranno sorteggiati i gironi di qualificazione.