Ci risiamo: Vladimir Putin vorrebbe assegnare a Sepp Blatter il Nobel per la Pace. Lo ha detto esplicitamente il presidente russo nel corso della sua conferenza di fine anno: “Blatter è una persona da ammirare, ha fatto molto per il calcio e merita il premio Nobel per la pace per il suo lavoro: il suo contributo nella sfera umanitaria è stato colossale“. E non è nemmeno la prima volta che lo Zar di tutte le Russie rende noto il proprio endorsement al suo amicone elvetico: già lo scorso luglio aveva ritenuto opportuno caldeggiare il nome di Blatter per la più prestigiosa delle onorificenze internazionali, e già lo scorso luglio avevamo fatto notare come questa candidatura fosse sicuramente meno inopportuna (e ce ne vuole) di quella dello stesso Putin, il cui nome fu effettivamente proposto nel 2013.

La pacca sulla spalla da parte di Putin arriva al momento giusto. Quest’oggi, infatti, si sta svolgendo l’audizione presso il Comitato etico della FIFA dal quale emergerà il futuro di Blatter (domani sarà la volta di Michel Platini): entrambi rischiano una squalifica a vita per la nota vicenda del pagamento di 2 milioni di dollari a favore di Le Roi da parte dell’ex tiranno della Federazione mondiale. Probabilmente le parole del presidente russo non serviranno a modificare l’esito del dibattito, ma di certo chiariscono una volta per tutte la posizione della Russia – che, è bene ricordarlo, tra due anni e mezzo ospiterà i Mondiali di calcio – all’interno dello scacchiere politico-calcistico.

Vladimir Putin ha anche accennato all’incresciosa questione del doping di stato che nelle scorse settimane ha travolto la Federazione russa di atletica leggera, e lo ha fatto con il suo solito, impagabile aplomb che altrove si potrebbe scambiare per faccia di bronzo: “Siamo contro ogni forma di doping, che è veleno e distrugge il principio del fair play. La Russia è sempre pronta a collaborare con tutti“. Il tutto con la stessa faccia serafica che ha indossato mentre invitava la Turchia a “volare sopra la Siria adesso che la Russia ha sistemato il suo sistema difensivo antiaereo“.