Mesi a parlare di quanto ora fosse bello il PSG, di quanto fosse bravo Laurent Blanc, di quanto fosse irresistibile Zlatan Ibrahimovic. Poi è arrivata la Champions League, l’eliminazione per mano dei cugini col turbante del Manchester City, e tutto è tornato in discussione sotto l’ombra della Tour Eiffel. Brutalizzare il modesto campionato francese non basta più al signor Al-Khelaifi, è giunta l’ora di allungare le zampe anche sull’Europa che conta; e allora ecco che nasce il pensiero stupendo: portare a Parigi i due portoghesi più celebri al mondo, José Mourinho e Cristiano Ronaldo, l’uomo che regalò due Coppe impreviste a Porto e Inter, e quello che ti fa una quindicina di gol a ogni edizione.

Del primo assalto, quello a Mourinho, ne è convinta la stampa britannica, in particolar modo Sky Sports, secondo cui i dirigenti del PSG stanno provando in tutti i modi a distogliere lo Special One dal suo sogno di allenare il Manchester United, cosa che invece sembrava ormai data per certa. Del secondo assalto, invece, ne parla France Football, che racconta di un vertice segreto tra CR7 e Nasser Al-Khelaifi: per la prestigiosa testata transalpina, l’asso del Real Madrid si sarebbe recato a Parigi subito dopo la tripletta al Wolfsburg, dove avrebbe incontrato il presidente del club all’Hotel Costes. E non per la prima volta: secondo FF, questo sarebbe stato il quinto incontro tra i due, e non certo l’ultimo. Ronaldo non si è ancora deciso, ma la tentazione è forte.

Il PSG, comunque, non avrà vita facile, e non solo perché è chiamato all’impresa di strappare due tipetti del genere alle grinfie di Real Madrid e Manchester United, cioè due dei tre club più ricchi e potenti del mondo. Il vero problema è che Mou e CR7 non si amano particolarmente; ed è un eufemismo, perché in realtà i due, nel triennio trascorso insieme a Madrid, sarebbero arrivati ai limiti della sopportazione reciproca, sfiorando in almeno un’occasione il confronto fisico (accadde, si dice, nella primavera del 2013, dopo un match di Coppa del Re contro il Valencia). Certo, il tempo e la lontananza leniscono le ferite, e qualche mese fa Ronaldo definì il nemico José “il miglior tecnico del mondo”. Ma chissà se rimetterli insieme nello stesso stanzino sia davvero il miglior modo che il PSG ha per vincere l’agognata Champions League.