Nel finale di partita dell’amichevole di lusso tra Fiorentina e PSG vinta dal club parigino per 4-2 un giocatore è stato preso di mira da fotografi e media e si tratta ovviamente di Zlatan Ibrahimovic. Sempre al centro della scena calcistica e mediatica e non solo perché nel poker del PSG ci ha messo, come sempre, la sua firma. Il futuro di Ibra è sempre più incerto e le variabili che lo condurrebbero lontano da Parigi sempre più in crescita. Un fattore decisivo su tutti è la forte volontà da parte del Milan di ricollocare il fuoriclasse svedese al centro di un progetto mentre al PSG le sue quotazioni di uomo-squadra e uomo simbolo sono un po’ in discesa.

Eppure Ibra rimane impassibile, sibillino, quasi ieratico di fronte alle telecamere e agli intervistatori quando gli chiedono cosa sarà del suo futuro, perché la risposta è preconfezionata, automatica, quasi parlasse per interposta persona: “Il mio futuro è nelle mani del mio procuratore Mino Raiola“. Frase che significa tutto e non significa nulla e sulla quale risulta vano ogni esercizio di speculazione. Non ha negato la sua permanenza a Parigi, ma non ha neppure confermato il contrario.

Chi invece è apparso sensibilmente risentito è Salvatore Sirigu che si sente scavalcato dal nuovo arrivato Trapp (Eintracht Francoforte) nelle gerarchie di Laurent Blanc, il quale però afferma di voler rimanere, con una vistosa impennata d’orgoglio: “Per il momento il mio futuro è qui, nessuno mi ha detto niente. Il mio pensiero è solo quello di allenarmi e impegnarmi al di là di quelle che sono le scelte degli allenatori e della società. Fino a quando non mi verrà detto qualcosa io starò qua. Qui mi sono sempre sentito il titolare, poi le decisioni possono essere anche diverse. Però io non butto nel cesso tutti gli anni e i sacrifici che ho fatto. E non rimango tranquillo pensando di essere un giocatore finito come hanno detto in tanti“. Smentisce poi ogni voce circa l’interessamento della Roma: “Se Sabatini mi ha cercato? No. Non mi ha cercato nessuno“.