Tutto pronto allo Juventus Stadium, dove questa sera Siviglia e Benfica giocheranno la finale di Europa League, lo scettro minore continentale, in attesa che tra una decina di giorni si decida il campione d’Europa in quel di Lisbona. Entrambe le squadre hanno già giocato in due occasioni la finale di Coppa UEFA/Europa League, con esiti diametralmente opposti: il Benfica ha perso sia nel 1983 che nel 2013, contro Anderlecht e Chelsea, mentre il Siviglia ha trionfato nel 2005 e nel 2006, rispettivamente contro Middlesborough ed Espanyol. I portoghesi, peraltro, sono chiamati a sfatare la celeberrima Maledizione di Guttman, l’allenatore ungherese che aveva condotto il Benfica di Eusebio a due trionfi consecutivi in Coppa dei Campioni (1961 e 1962) e che, dopo essere stato licenziato dal club, lanciò il suo famoso anatema: “Non vincerete mai più un titolo europeo”. Detto, fatto: da quel momento in avanti, il Benfica ha disputato altre 7 finali, 5 di Coppa dei Campioni e 2 di Coppa UEFA/Europa League, perdendole tutte.

Legge dei grandi numeri a parte, ci sono anche motivi più concreti per indicare nella squadra di Jorge Jesus la favorita per la vittoria. Il Benfica ha dominato il proprio campionato, grazie soprattutto a una solidissima difesa (appena 18 reti subite) e anche il cammino in Europa League, dopo la sfortunata eliminazione nei gironi di Champions, è stato perentorio, impreziosito anche da scalpi eccellenti come quelli di Tottenham e Juventus. Intendiamoci, il Siviglia resta una squadra di tutto rispetto, quinta nella Liga e capace di eliminare club di grande tradizione come Valencia e Porto; tuttavia, la marcia europea è stata decisamente più avventurosa, avendo sempre perso o all’andata o al ritorno negli ultimi 3 turni eliminatori. Questo perché il Siviglia è capace di grandi fiammate, ma in difesa concede moltissimo: 51 le reti incassate in 37 partite di Liga, a cui si vanno ad aggiungere le 14 in 14 partite di Europa League. Insomma, il triplo rispetto all’avversario. Tutt’altro che una corazzata imperforabile: ecco perché puntiamo sul Benfica e sul suo maggior equilibrio.

Sarebbe il modo più bello per onorare la memoria del grande Eusebio, l’eroe dell’ultimo grande Benfica, scomparso il 5 gennaio scorso.

Siviglia-Benfica 2: quota 2,25