Il Natale è alle porte e non avete ancora iniziato a fare i regali? Niente panico, siamo tutti nella stessa barca. Meglio aspettare il 23, magari con un po’ di sghei supplementari ottenuti grazie a un succulento multiplo. Eccoci qui, dunque, coi nostri pronostici per la 17.a giornata di Serie A, che inizierà stasera con Livorno-Udinese e si chiuderà con un Inter-Milan da leccarsi i baffi (sì, siamo di bocca buona). Avanti coi pronostici!

Roma-Catania 1: quota 1,25

A Roma non hanno ancora capito se a San Siro la squadra di Garcia ha guadagnato un punto su un campo comunque difficile, o se ne ha buttati via due contro un Milan derelitto. Quel che hanno sicuramente capito è che contro il Catania non sono ammessi passi fassi, o davvero il campionato rischia di essere già finito. Teoricamente un match facile facile, ma le squalifiche di Strootman e De Rossi complicano i piani di Garcia. Ma torna Pjanic e, quasi certamente, Totti dal primo minuto: la vittoria arriverà

Sassuolo-Fiorentina 2: quota 1,85

Periodo di saliscendi, per la Fiorentina: 7 gare, 4 vittorie e 3 sconfitte, di cui 2 consecutive per ciò che riguarda le trasferte. Il Sassuolo, invece, sembra essere di nuovo incappato in un vuoto d’aria, dopo essersi brillantemente estratto dall’incubo di inizio stagione (2 punti nelle prime 7 gare), e il caso-Acerbi ha profondamente scosso l’ambiente. Difficile che Vincenzo Montella lasci punti al suo amico (ed ex compagno ai tempi della Roma scudettata) Eusebio Di Francesco

Sampdoria-Parma under 2,5: quota 1,65

Antonio Cassano ritorna a Genova: per il momento come avversario, ma chissà che gennaio non riservi l’ennesimo ribaltone della sua strana carriera. La Sampdoria targata Mihajlovic ha messo insieme 8 punti in 4 partite, frutto di una rinnovata solidità difensiva: se nelle ultime 3 gare di Delio Rossi i blucerchiati avevano incassato ben 8 reti, nelle ultime 4 ne hanno prese solo 2, peraltro continuando a segnare pochino (5 gol). Anche il Parma viaggia su medie simili: con l’eccezione del pirotecnico 3-3 di San Siro contro l’Inter, nelle ultime 6 gare gli emiliani hanno concesso 4 reti, mettendone a segno solo 3. Insomma, tutte le statistiche ci suggeriscono di andare con un bell’under

Atalanta-Juventus goal: quota 2,05 (qui le probabili formazioni)

Ed eccoci arrivati alla puntata pazza. La Juve, che negli ultimi due mesi esatti ha incassato la bellezza di ZERO gol in 8 partite di campionato, conoscerà nuovamente quel dolore che nel frattempo avrà dimenticato (se non fosse stato per Sneijder, diciamo). L’Atalanta, peraltro, davanti al pubblico amico è andata a segno in 6 occasioni su 7, disertando solamente la gara contro la Fiorentina. E poi, insomma, è anche una questione di grandi numeri. Il rischio c’è, ovviamente, ma la quota di 2,05 per un segno goal ci alletta

Torino-Chievo 1: quota 1,80

I numeri ci raccontano che questo è il miglior Torino da quando la Serie A è passata ai tre punti per vittoria, ovvero dalla stagione 1994-95. Merito di Giampiero Ventura, uno dei tecnici più sottovalutati del nostro calcio, che all’età di 65 anni sta togliendosi finalmente qualche bella soddisfazione. Il magic moment granata perdura da 4 partite (3 vittorie e 1 pareggio) e, in generale, Cerci e compagni stanno disputando un torneo di grande regolarità. E al Chievo, caduto per la prima volta domenica scorsa a Marassi, potrebbe aver già finito l’effetto-Corini

Inter-Milan goal: quota 1,60 (qui le probabili formazioni)

Pronosticare il risultato di un derby è roba da fattucchiera, considerata la natura stessa di un match volubile e capriccioso come questo, in cui spesso e volentieri finisce per trionfare non la squadra più forte in assoluto, non la squadra più forte nella singola partita, ma quella che vi entra meglio con la testa: non è un caso che, negli ultimi 10 anni, ovvero 25 derby, solo in 4 occasioni la squadra che è passata in vantaggio per prima ha poi finito a mani vuote. E poi, è davvero difficile immaginare come potrà dipanarsi un match con due squadre sostanzialmente amorfe come queste. L’unico dato certo è che entrambe le difese fanno spavento: il Milan ha subito la mostruosità di 25 gol in 16 partite e in sole 3 occasioni ha mantenuto la porta inviolata (Sampdoria, Udinese, Chievo). Da parte sua, l’Inter era partita molto bene, con appena 3 gol presi nelle prime 6 uscite, salvo poi incassarne 18 nelle successive 10 partite, durante le quali è riuscita a risparmiare Handanovic solo in occasione della gara contro il Livorno. Colabrodo contro gruviera, se non esce il segno goal non mangio il panettone

Un multiplo a sei eventi, che paga circa 24 volte l’importo scommesso.