Contro il Bologna di Delio Rossi, sempre più in crisi di risultati – ora è ultimo in classifica a 3 punti – arriva la tanto attesa prima vittoria in campionato allo Stadium per la Juventus. Un 3-1 convincente dopo essere però passata in svantaggio a causa di un lampo improvviso di Mounier, attuale capocannoniere con tre reti dei rossoblu, che restituisce oltre a qualche punto in classifica, la sicurezza un po’ smarrita dai tetracampioni d’Italia in queste prime giornate di un agguerritissimo torneo di Serie A edizione 2015-2016. Ora la pausa per dare spazio alle ultime partite di qualificazioni delle nazionali per Euro 2016 servirà per recuperare giocatori importanti come Mandzukic e Marchisio in vista del big match contro l’Inter in programma domenica 18 ottobre.

Come è capitato spesso in questo strano avvio di campionato per i bianconeri, è la Juventus a subire la rete dello svantaggio dopo soli 5 minuti. Un lampo di Masina nell’area juventina sorprende Chiellini in netto ritardo su Mounier che raccoglie e infila Buffon, a sua volta sorpreso dalla volée dell’ex attaccante del Montpellier, sulla quale si dimostra anche molto sfortunato. La prima mezzora di gioco il Bologna tiene benissimo il campo contenendo la reazione rabbiosa della Juventus che prende rapidamente il controllo delle operazioni raggiungendo il pari con Morata al 33′ grazie a un’incursione di Khedira sulla sinistra che mette al centro un pallone d’oro, viziato da una deviazione fatale, per la testa dello spagnolo, un “nuevo buitre”.

Nel corso del match poi, soprattutto a partire dalla seconda frazione di gioco, il netto divario tecnico tra le due formazioni consente alla Juventus di salire in cattedra e assumere il completo dominio del gioco in opposizione al quale il Bologna può solo cedere le armi. La presenza di un giocatore come Khedira, autore del terzo gol, si sta dimostrando sempre più fondamentale per dare grande equilibrio e qualità al centrocampo. Ne beneficia la tranquillità dei protagonisti della manovra che possono contare sulla sicurezza di un giocatore che conosce alla perfezione i movimenti delle due fasi.

Ne beneficia l’armonia in toto di una squadra che ha ritrovato equilibrio e dialogo tra i reparti e che è tornata ad essere ordinatamente aggressiva grazie all’organizzazione di gioco a centrocampo e la spinta inesauribile di Cuadrado. Molto bene anche Dybala, onnipresente dalla trequarti in su, sempre più in sintonia con il sistema di gioco di Allegri che lo vuole più trequartista e rifinitore che punta pura come a Palermo.