Tempi duri per il Genoa. Trattative saltate, classifica sotto le attese e tifosi inferociti: un quadretto infelice che fa uscire allo scoperto Enrico Preziosi.

Stress insopportabile

La mia stanchezza è mentale: questa società mi dà grandi soddisfazioni, ma a volte delusioni che ora non riesco più a sopportare – spiega il presidente rossoblù a Telenord -. Penso alle varie ingiustizie del sistema, non capisco poi tutto questo accanimento: ormai però sono temprato, ma gli insulti alla famiglia mi hanno fatto male. L’unico mio errore è stata la vicenda licenza Uefa: da parte mia è stata gestita malissimo, chiedo ancora scusa. La società non è allo sbando e non è vero che c’è disorganizzazione interna: Zarbano è un asset aziendale ormai, ora è in vacanza per tre giorni perché lavora sempre per il Grifone”.

Società sempre in vendita

Intanto, Preziosi anticipa una novità: L’ACG nominerà tre genoani (rappresentanti della Gradinata Nord, Sud e Distinti) capaci di esaminare un bilancio: entreranno nel consiglio d’amministrazione e saranno partecipi della vita societaria. Trasparenza per tutti, voglio vedere chi si azzarderà ancora a dire che faccio soldi alle spalle del Genoa”. Nonostante il mancato passaggio di proprietà, la società resta in vendita. La trattativa con Sri Group mi ha distratto e reso nervoso: continuiamo a essere in contatto con loro, però ammetto che è finita male. Non c’erano i presupposti per concludere, l’impostazione della trattativa per me era irragionevole. É il peggior momento da quando sono presidente, un momento che mi fa riflettere. Oltre a Sri Group ci sono altre alternative, sono convinto che prima o poi qualcosa succederà”.

Perinetti nuovo dg

“Stiamo cercando un advisor per vendere il Genoa, lo ufficializzeremo la prossima settimana: ha già lavorato con noi in passato, è stato rapido e positivo - aggiunge Preziosi -. Costruiremo anche un data room per organizzare i conti. Gli stipendi? Sono regolarmente pagati, Gallazzi ha valutato i nostri debiti in 85 milioni di euro, sono troppi: me li pagherò tutti io”. Nell’organigramma entra intanto una nuova figura: “Il dg sarà il dottor Giorgio Perinetti, un uomo nel calcio da trent’anni. Lavorava con me al Como, abbiamo una stima reciproca. Il contratto sarà triennale”.