In fin dei conti, l’Italbasket non si può proprio lamentare del trattamento ricevuto dopo il suo gagliardo, e a tratti esaltante, Europeo dello scorso settembre. Non solo la nazionale di Ettore Messina affronterà il Preolimpico basket 2016 davanti al pubblico amico di Torino, ma eviterà anche l’avversario più temuto, ovvero la Francia di Tony Parker e Rudy Gobert. Il sorteggio dei tre tornei Preolimpici che si svolgeranno all’inizio di luglio, un mese prima dell’apertura dei Giochi, ha visto l’Italia abbinata a Tunisia e Croazia nel minigirone a tre, con la Grecia all’orizzonte (gli ellenici sono stati abbinati a Messico e Iran). Chiaro, sia Croazia che Grecia rappresentano due avversari di assoluto rispetto e ci vorrà la miglior versione di Gallinari e co. per riuscire a staccare il prezioso biglietto per le Olimpiadi, ma d’altra parte non si potevano pretendere i tappeti rossi.

Di seguito, la composizione dei tre Preolimpici:

Preolimpico di Torino
GIRONE A: Grecia, Messico, Iran
GIRONE B: Tunisia, Croazia, Italia

Preolimpico di Belgrado
GRUPPO A: Serbia, Angola, Porto Rico
GRUPPO B: Giappone, Rep.Ceca, Lettonia

Preolimpico di Manila
GRUPPO A: Turchia, Senegal, Canada
GRUPPO B: Francia, Nuova Zelanda, Filippine

E questo il calendario che interesserà l’Italia:

4 luglio Tunisia-ITALIA; Grecia-Iran
5 luglio ITALIA-Croazia; Iran-Messico
6 luglio Tunisia-Croazia; Grecia-Messico

8 luglio Semifinali
9 luglio Finale

Il meccanismo è semplice. Accedono alle semifinali incrociate le prime due di ogni girone (1A contro 2B, 1B contro 2A), e la finale mette in palio il pass per i Giochi. A occhio e croce, la Serbia sembra aver la strada spianata verso Rio e non solo per il fatto di giocare in casa: a parte la Repubblica Ceca, rivelazione di Eurobasket 2015 ed eliminata proprio da Teodosic e compagni ai quarti di finale, non ci sono avversari alla sua altezza. Anche la Francia non dovrebbe avere troppi problemi ad accedere alle Olimpiadi, a meno di improvvise resurrezioni turche, mentre più equilibrato è il Preolimpico di Torino, ovvero il nostro. La Croazia vista all’Europeo non fa troppa paura, anche se il talento non manca, mentre la Grecia è squadra solida ed esperta. Molto dipenderà da come arriveranno all’appuntamento i moschettieri azzurri d’Oltreoceano, Gallinari in primis. Di certo, abbiamo ottime carte da giocarci.